La cosa più bella

Se c’era una cosa di cui ero convinta fino all’osso del midollo nella mia vita era che sarei morta pura,intatta e casta.
Invece la vita mi ha stupito,quando mi ha portato davanti agli occhi Mario,e quando mi ha fatto scoprire che lui mi amava.

Pensavo che avrei scritto queste parole dopo che ci saremmo lasciati,avevo deciso di tenere per me i ricordi più belli e intensi e tirarli fuori nel momento della tristezza infinita,cercando di trovare il lato positivo.
Invece mi ritrovo qui,che ancora sono la sua donna,a scrivere della cosa più privata di cui scriverò mai sul blog.
Mi ritrovo qui,a vedere i pochi ultimi giorni che ci sono rimasti insieme scorrere,troppo velocemente,e vedo me…soffrire e non capire come è potuto accadere.

Ma se ricordo ciò che sto per scrivere,mi sento ancora la persona più fortunata al mondo.
E lo sono stata comunque,qualsiasi cosa accadrà dopo queste parole.

VIETATO AI MINORI DI 14 ANNI

Sono la solita bacchettona disagiatamente bigotta.
Ma no,se siete piccini,non leggete questo articolo.
Da,fatelo per me.
Mi vergogno.
E voi siete troppo piccoli per capire.

Miracolo.
È stato un miracolo incontrare sulla mia via Mario.
Miracolo.
È stato un miracolo giorno dopo giorno scoprire quanto intensamente e insensatamente mi amava.
Tutti questi mesi sono stati un miracolo.
Un giorno,in particolare.


Nonostante non ci sia molto di normale in noi,pensavamo da un pò di mesi a fare una delle cose più normali per le coppie; l’amore.

Quando mi sono decisa non ho capito nemmeno io quando è stato.
Abbiamo avuto dei problemi tecnici entrambi,e nel mentre si cercava una soluzione per risolverli (io che cercavo il modo più sicuro possibile per proteggermi,e lui che cercava di funzionare) io pensavo e riflettevo.
Avevo paura,sia che mi facesse fisicamente male,sia che mi facesse psicologicamente male.
Ma di lui mi fidavo ciecamente come di nessuno mai.
Allora quando ho saputo che avrei dovuto passare un paio di notti da sola perchè mia sorella e mia madre erano a Roma e mio padre lavorava,ho pensato che tutto l’Universo mi stava venendo incontro.
Mi è sembrato naturale allora pensare che in quel paio di giorni avremmo provato a fare l’amore,e cosi è stato.
Ma non solo.
Non volevo ridurre ad un atto fisico quello che per me era più importante spiritualmente,quindi ho organizzato fin dalle settimane precedenti ogni minimo dettaglio,per fargli capire quanto era importante per me quel momento e Lui.

Io sono una ragazza fisicamente bruttina,deformata e non particolarmente attraente.
Io sono una ragazza psicologicamente disastrata,sempre rabbiosa e mai felice.
Mario mi ama. Cosi come sono.
Non ho dovuto cambiare una virgola perchè lui mi volesse.
Lui non ha fatto niente,mi ha lasciata libera di amarlo fisicamente e non,come volevo.

Ho comprato una cinquantina di candele.
Uscivo da ogni supermercato con un tipo diverso.
Mi sono ritrovata a sistemare candele rosse a forma di cuoricini e candele bianche profumate di vaniglia per tutta la mia cameretta.
Ho preso petali rossi.
Ho preso i petali seccati di tutte le rose che mi aveva regalato lui,e li ho disposti sul pavimento a formare la scritta ‘’TI AMO’’.
Ho messo su musica rilassante,musica celtica e musica del temporale,come sottofondo a quell’ambiente assurdo che avevo creato in pochi minuti.
Il tempo che mio padre uscisse per andare a lavoro,le 18,il tempo che io mettessi tutto al suo posto,e Mario mi ha squillato.

Gli ho aperto la porta che tremavo,lui era visibilmente nervoso ed emozionato.
Credo avesse leggermente capito che in quelle settimane stavo combinando qualcuna delle mie stramberie.
Ma non avrebbe mai immaginato che qualcuno lo amasse tanto da ridursi allo stato più terra terra del romanticismo fino a quel modo in cui avevo fatto io.

Gli ho chiuso gli occhi e l’ho condotto verso la mia stanza,che sembrava in tutto e per tutto la stanza più romantica del mondo quel pomeriggio.
Lui è rimasto quasi male,voleva quasi fuggire all’inizio da tutto quello.
Poi si è seduto sul letto e mi ha ascoltato leggergli una delle tante -ma tra le più importanti- lettere che gli ho scritto in questi mesi.
In quelle parole gli spiegavo che avevo creato quel nostro posticino perchè lo amavo infinitamente,e che mi bastava passare quelle ore con lui.
Non mi aspettavo performance spettacolari,per quanto mi riguardava poteva anche non averli i genitali,io lo amavo lo stesso.
Mario comunque è rimasto un pò spaventato dall’idea di non riuscirci,di deludermi (fissato com’è…per me non c’è stata mai delusione alcuna,lo amo cosi tanto…).

Nel mio immaginario di adolescente spaventata non c’era lo spiraglio di potermi fidare tanto di una persona da spogliarmi davanti ad essa.
Nella mia realtà di quasi ventunenne invece accade semplicemente.

Quel dolce timore c’era in me come anche in lui.
L’iniziativa c’era soprattutto da parte mia,più a mio agio perchè sul mio lettino.
«Sapevo che le scale sarebbero servite un giorno» pensai appoggiando il braccio alla rampa delle scale.
Non potrò mai dimenticare il suo sguardo,lì sul mio cuscino,il suo viso diventato d’angelo beato,l’ho guardato e l’ho impresso nella mia memoria.
Ci eravamo già visti quasi del tutto nudi,il timore era minore per me quindi,sapendo che aveva accettato il mio corpo.
Lui era molto timoroso,ma il suo corpo mi apparteneva quel pomeriggio; lo spogliai poco sensualmente,ridacchiando e dicendogli che faceva fare sempre tutto a me.
Io non faccio niente,ho paura. Se vuoi mi spogli tu.
E ti spoglio allora,sta attento eh,non mi provocare che divento una bestia.
C’è una maledetta leonessa dentro alla mia anima,e davanti a quello sguardo completamente dipendente da ogni mio movimento,si è risvegliata.
Io ero soddisfatta già a stare abbracciata a lui,nudi,più caldi al centro e con i piedi freddi che cercavano di riscaldarsi tra di loro.
Mi sembrava di essere in Paradiso,su una nuvola che mi avrebbe protetta da ogni possibile caduta.
Ero beata e felice.

E poi è arrivata la parte più impegnativa.
È stato stancante per me,oh,che volete.
Comunque mi sembrava di non essere più in me,ho fatto cose che non sapevo di voler fare o addirittura di saper fare.
Ero cosi me stessa che il mio istinto di vita è uscito fuori e si è fatto strada voracemente contro tutto e tutti.
Ha iniziato lui come sempre,ad affondare il viso tra i miei seni,e poi a mordere e leccare.
Io come sempre ridacchiavo perchè mi fa un solletico incredibile con la barba e i suoi denti affondati nella mia carne sono sempre la cosa più dolce di questo mondo.
Lui ha continuato a farsi i fatti suoi percorrendo il mio corpo ed io assistevo desiderando non terminasse mai quel momento.
Quando è terminato di colpo,ho visto il suo viso affiorare davanti ai miei occhi e dirmi «Sono stanco».
Ho sorriso e l’ho scaraventato,senza il minimo ritegno ne dolcezza,sotto di me.
Come nei miei sogni,l’ho baciato ovunque.
Ogni pixel del suo corpo aveva assaggiato le mie labbra,il suo collo l’avevo espugnato e avevo conquistato persino il piercing sul capezzolo.
Ma aspettavamo entrambi che mi spostassi più in basso.
Ci siamo guardati un attimo.
«Amore…non farlo se non te la senti» mi ha detto lui.
Io non sapevo cosa sentivo se non che lo amavo,e allora ho provato.
L’ho sentito gemere per la prima volta,stringere le dita sul lenzuolo accanto al mio viso,le vene che si facevano vive per l’occasione risaltare e tremolare.
L’ho sentito chiamarmi,non ho nemmeno alzato il viso che l’ho sentito dirmi «Ma sei sicura che non l’avevi mai fatto?».
Non sapevo se offendermi o no della frase e istintivamente mi sono vendicata mordendolo.
Lui ha riso e mi ha accarezzato i capelli.
Io continuavo e non sapevo nemmeno quando e perchè avrei dovuto fermarmi.
Stava diventando un passatempo per me,quando lui mi ha preso per un braccio e mi ha detto «Vale,Vale…basta».
Mi ha posato la testa sul suo petto e mi ha stretto a se.
Io non capivo cosa accadeva,era la prima volta che mi trovavo su un uomo nudo,ma col passare dei minuti ho capito che non ci saremmo riusciti quel giorno.
Ho pensato a come avrebbe sofferto,a quanto si sarebbe disperato,e mi sono pentita di averlo anche solo toccarlo con un dito.
Ma lui ha cercato di essere forte per entrambi,mi ha lasciato rimanere un pò su di lui quando gliel’ho chiesto,e quando si è rivestito mi ha fatto ridere facendo per la prima volta una scorreggia in mia presenza.

Non scorderò mai l’immagine che ho fissata nella mente di lui in piedi nudo vicino al mio letto,con i pantaloni in mano,e la risata più genuina del mondo.


Il giorno dopo nonostante tutto ci abbiamo riprovato.
Abbiamo seguito gli stessi passi del giorno precedente,ma qualcosa è cambiato.
Io continuavo e non sapevo nemmeno quando e perchè avrei dovuto fermarmi.
Stava diventando un passatempo per me,quando lui mi ha preso per un braccio e mi ha detto «Amore…amore…».
Ha allungato una mano lì sotto ed io non capivo cosa stava facendo,poi ho capito che cercava di infilare il suo pene dentro di me.
Lui era incapace.
Allora l’ho preso e ci ho provato io.
Mi sono seduta su di lui e l’ho visto alzare le braccia e stringere le mani al mio cuscino.
«Fai tu amore,fai tu…vedi come va» mi ha balbettato tremando.
In quel momento sono diventata seria ed ho pensato tecnicamente a cosa dovevo fare.
E ci ho provato,e ci sono riuscita.
Non posso dimenticare la sensazione stranamente gradevole che ho provato mentre lo sentivo entrare dentro di me.
Faceva male all’inizio,ma mi sono detta semplicemente che lo volevo ed era arrivato il momento.
Allora ho spinto un pò,e alla fine non ho sentito più dolore,solo la sua presenza nei miei anfratti più profondi.
Mi sembrava di sentirlo ovunque dentro di me,nello stomaco,nel cuore,nel cervello.
Come mi muovevo lui gemeva,ed io lo fissavo poggiata alla rampa delle scale.
Ecco a cosa serviva. Usata finalmente per quello per cui era stata creata.
Ammetto che non so più di cosa sto parlando,della rampa o di me.
Di entrambe forse.

Quanto era bello Mario,sembrava felice per la prima volta da quando lo conoscevo e avrei voluto vedere sul suo viso perennemente quell’espressione beata e tranquilla.

Poi è arrivata la parte più triste.
Mi ha detto che era finito,e che doveva uscire.
Invece di uscire lui,sono uscite spontanee delle lacrime dai miei occhi e mi sono aggrappata a lui come un piccolo koala alla madre.
«No,non voglio» «Non andartene,non mi lasciare».
«Finalmente mi sento completa,non distruggermi…» ho balbettato piangendo.
Mario mio è rimasto scioccato dalla mia reazione,mi ha abbracciata e mentre mi accarezzava i capelli cercava di farmi capire che tra poco sarebbe uscito da solo.
Non avrei voluto mai,ma gli ho lasciato scendere una mano laggiù e farlo uscire lentamente da me.
Avrei voluto rimanere cosi per sempre,quella era la mia condizione naturale,completa con l’amore mio dentro,accanto,appiccicato a me.

Invece la vita fa schifo e poi devi staccarti.
Siamo stati ancora abbracciati.
Non sono morta dissanguata ne per il dolore.
È accaduto cosi,lentamente e per sempre.

Non potrò mai ringraziare quest’uomo per avermi regalato il ricordo più bello che c’è nella mia memoria ventennale.
Proprio io poi,pensavo che la prima volta sarebbe stata un disastro,il peggio tutto a me come sempre.
Invece grazie alla sua pazienza e alla sua dolcezza ho vissuto due giorni meravigliosi,culminati con l’unione ultima e completa.

Non avrei mai detto niente,non avrei mai detto che un giorno mi sarei ritrovata a raccontare della mia prima volta,ma ormai l’ho detto.
È accaduto,e l’ho detto.
È proprio vero.
E sono contenta sia vero cosi,e in nessun altro modo.

Non mi sentivo improvvisamente donna.
Non è cambiato niente.
Non sentivo di essermi tolta un peso,un cerotto o un dovere.
Ero solo molto contenta di essere stata con l’amore mio.

Avrei potuto chiamare quest’articolo; La mia prima volta.
Ne ho scritte tante di prime volte.
Ma questa più che prima volta è l’unico ricordo meraviglioso nella mia mente,e meritava un titolo migliore.
Non è solo sesso,è amore.
Fanculo.

45 risposte a "La cosa più bella"

    1. Io ho scritto una postilla ”vietato ai minori di 14 anni” che orai i ragazzini di mo già sanno più di quanto ne posso sapere io a 21 anni a quell’età,perciò l’ho fatto puramente per vergogna personale xD
      Penso che vi che siete adulti potete capire meglio ciò che mi è accaduto,e ora che ci penso mi viene anche da dire che non sono cose per bambini queste da fare…ma non voglio fare la moralista….

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  1. Mi scuso con tutti coloro che hanno letto,messo mi piace,o commentato l’articolo,ma era in programma (nella mia testa) di renderlo pubblico tra qualche giorno (giusto il tempo che l’uomo di cui ho parlato mi lasci.. xD).
    Perciò ora tornerà privato,per non distoglierci da Halloween.
    Tra qualche giorno,torneremo su questa questione invece.

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    1. Stai tranquilla che se posso io possono tutti.
      Lo so che è una frase alquanto squallida e banale,ma è cosi.
      Quando arriverà la persona giusta le cose verranno naturali e istintive.
      Infondo siamo animali,e se non siamo condizionati dalle nostre emozioni diventiamo tutto istinto.
      Io ho visto che cosi è successo a me.

      Ti auguro il meglio ❤

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      1. Non è facile. Sto scoprendo di avere dei piccoli problemi fisici che probabilmente mi stressano di più,mi fanno sentire stanca e più irritabile.
        Proprio stamattina sono stata dal dottore.
        Spero che risolvendoli la mente sia più libera e meno aggressiva nei confronti di Mario.

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      1. Non raccontare a te stessa che sei fisicamente bruttina. Bello e brutto è relativo; sono ideologia imposte da altri.
        In realtà penso tu sia molto più forte di quello che immagini. Prova ne è il fatto di come hai organizzato i tuoi momenti con lui. E prova ne è questo testo, in cui hai esposto i pensieri intimi di te stessa con un’eleganza e una sincerità disarmante.
        Non ce ne sono molte, di donne che si ritengono “fisicamente bruttine” ma che hanno questo coraggio e questa voglia di amare…

        Piace a 3 people

      2. Ti ringrazio delle parole.
        Io sono diciamo “rassegnata” al mio aspetto.
        Prevedo che prima o poi farò qualcosa per migliorarlo un po’ anche per la mia salute,quando sarò pronta però.
        Non so cosa diventerò perdendo un po’ di chili,ma conoscendomi so che non arriverò mai a definirmi fisicamente ed esteticamente bella.
        Io sono io,dentro c’è un casino immenso,tra cui forse qualcosa di carino,fuori non si può cambiare più di tanto.

        Preferisco assolutamente lavorare sull’essere soddisfatta di quello che c’è dentro di me.
        Mi rende più sicura di me e felice.
        Non credo che complimenti da parte del mio ragazzo o di chiunque altro sul mio aspetto fisico cambieranno la mia percezione di me,sono molto categorica su certe cose.

        Sono molto più contenta di avere quel coraggio di cui parli tu!!! Non mi interessa altro.

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