Atterrita.

Mario -il mio,il mio amore- è malato.

Gli è stata diagnosticata la sclerosi multipla.

Ora è ricoverato.

 

Sclerosi multipla,per me e per le nostre famiglie,è una parola sconosciuta.

Sembra gigante,più di una montagna. Fa paura. Ti incute paura e ti fa vedere vicina la fine.

Invece,non è cosi.

 

Dovrò capire,dovrò sapere,e ridurre quella parola ad un insetto.

Schiacciarla,e insegnare a Mario a fare lo stesso.

Perchè lui è più forte di tutti noi,e deve farcela.

 

Ho paura e sono confusa,non c’è motivo per nasconderlo.

Ho tanti timori,tanti sensi di colpa,tanti dubbi.

Ma non posso lasciarmi andare. Non posso lasciare lui senza il mio punto di riferimento.

 

Non so questa esperienza cosa mi porterà,ma spero solo di affrontarla e superarla sempre accanto a Mario.

Non voglio perderlo per nessun motivo al mondo.

Lo amo,sempre e per sempre,

Ovunque e comunque.

 

 

 

24 risposte a "Atterrita."

  1. Mia madre è malata di sclerosi multipla: le fu diagnosticata quando io avevo solo 6 anni e da allora lei mi ha insegnato tutto il necessario per badare a me stessa da sola, in previsione del lento decadimento che può procurare questa malattia. Ma la sua forza d’animo non ha mai ceduto nemmeno un secondo e non cede nemmeno adesso, che è arrivata a stare sulla sedia a rotelle. Sarà una guerra ben dura, ma che con la forza e la vicinanza si può vincere, giorno dopo giorno.

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    1. Ciao Lucia,
      ti ringrazio per la tua testimonianza.
      Io sono pronta ad affrontare tutto,ma ho paura di Mario,lui che è il paziente…non è paziente per nulla.
      Scusa il giro di parole,ma è proprio cosi.
      Lui è stato tossicodipendente,ha poche vene,e si sta molto infastidendo e scocciando moltissimo di tutti i prelievi e le flebo. Minaccia di volersene andare dall’ospedale.
      Sono molto preoccupata,senza le cure….non voglio nemmeno immaginare cosa possa accadere.
      Stiamo cercando di farlo seguire psicologicamente,e spero vivamente che metta la testa apposto.
      Non è facile questa cosa,peggio ancora se hai a che fare con una persona psicologicamente già disastrata…

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      1. Eh, purtroppo la situazione di Mario sembra essere particolare. Tra l’altro è una notizia che in generale non si prende benissimo – anche mia madre, che non aveva molti altri problemi, ha avuto un momento di rifiuto della cura. La cosa che non deve mancare mai è proprio il supporto di chi gli sta accanto: sii la prima a farti forza e a portarlo avanti.

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      2. Il mio supporto è e sarà eterno finchè non mi caccia. Ed anche quando mi caccia via!!!
        Spero si tranquillizzi,magari quando vede che la cura funziona sarà più fiducioso…per ora non lo è assolutamente.

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  2. Mi dispiace Vale… dovete essere uniti e farvi forza. Riuscirete a superare anche questi momenti. Vedrai che appen la situazione si stabilizzera’ e la cura farà effetto anche Mario si sentirà più forte. Vi auguro il meglio

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