Un attimo di panico

Stamattina Mario è andato a Bari per fare una visita medica molto importante e super urgente.

Ho paura,lo ammetto,ho paura di qualsiasi cosa in questo istante.

Anche di non rivederlo più. Che decidano di ricoverarlo ed io…

Ho paura che non gli danno questa maledetta cura,e la prossima volta che cade si spacca davvero la testa.

L’altra notte poco ci è mancato,ha sbattuto quella capa tosta sulla cornice della porta,e gli è uscito un gran bel bernoccolo.

Se la prossima volta si fa più male di cosi?

Gli ho fatto promettere di non alzarsi più di notte,perchè anche se pensa di stare bene in realtà può non avere più la forza di camminare da un momento all’altro.

Ma la sua testardaggine non mi ha ascoltata per nulla. Ha infranto la promessa ed ha continuato ad alzarsi di notte.

Ho paura. Ho paura che un giorno si faccia seriamente male,ho paura perchè non mi ascolta mai,ho paura del suo semplice intenerirsi di fronte alla mia preoccupazione per lui. Come se fosse solo un motivo per poter dire che si,lo amo,e anche molto. Ma non è quello,non è solo quello!

Ho paura che non si risolva mai più nulla.

Ho paura che continuino a sballottarlo di qua e di là e che nel frattempo la prossima crisi di febbre gli blocchi un altro arto.

Ho paura che perda il suo sorriso malefico. Non posso perdere il suo,il mio,sorriso. Quel sorriso è la pace per me.

Sono nel panico più puro e completo,come non lo ero da tempo immemore.

Stanotte l’ho sognato. Veniva a casa mia per il mio compleanno,ed io ero felicissima di ciò. Gli davo un sacco di roba da mangiare ma lui come sempre non toccava cibo. Andava via,poi tornava.

Lo chiudevo in bagno e iniziavo a baciarlo,avevo intenti poco gentili,ma poi il sogno cambiava. Come se nemmeno la mia psiche possa accettare di pensare a cose tanto frivole in questo momento.

Mi ritrovavo in macchina con lui,sua madre e il suo patrigno.

Andavamo verso Bari,per la sua visita medica.

Si,lo ammetto,una delle cose che più mi fa rabbia e non poter essere lì con lui,lo immagino solo e spaesato. Non posso proteggere il mio cucciolo.

Però non entravamo nell’ospedale ma in una grande scuola.

La madre di Mario andava su in segreteria per parlare col preside,io attendevo giù con ansia.

Poi scendeva tutta contenta insieme al preside che mi offriva una sigaretta e mi spiegava la situazione.

L’avevamo iscritto al Liceo Sportivo,avrebbe dovuto studiare a casa come faccio io e alla fine dell’anno scolastico andare a fare gli esami da privatista.

Diceva il preside: “Purtroppo non c’è altro modo,non c’è altro da fare”.

Dicevo io: “Lui si che ha bisogno di studiare da privatista,non io che avrei potuto impegnarmi e tornare a scuola…!!”.

Il preside ribatteva: “Ma stia zitta,se l’ha fatto vuol dire che non c’erano altre alternative anche per lei”.

E poi Mario scendeva dalla segreteria dove aveva compilato dei moduli.

Era felice e veniva ad abbracciarmi,mi stringeva forte a se e poggiava la barba sul mio collo.

“Amore….”

22 risposte a "Un attimo di panico"

  1. Rieccomi! Abbastanza vicina a Bari c’è Isernia, che è il posto più bello d’Italia insieme a Udine. Lo dico da fiorentino e da viaggiatore che conosce l’Italia come le sue tasche. L’hai mai visitata?

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      1. A Isernia non ci sono supermercati, ma soltanto negozietti. Quando entri in uno di essi, trovi sempre un gruppetto di persone a chiacchierare, e da alcuni dettagli (come il tono di voce e l’espressione del viso) capisci che sono lì non tanto per comprare la carne o la frutta, ma per il piacere di stare insieme: a Isernia c’è ancora un senso di comunità che in quasi tutto il resto d’Italia si è perso ormai da tempo.
        Inoltre, pur essendo così uniti tra di loro, gli abitanti di Isernia non sono affatto chiusi con chi viene da fuori, anzi sono molto accoglienti e socievoli (ma senza diventare invadenti).
        Se a questo ci aggiungi che Isernia è anche molto bella esteticamente, capisci bene perché la considero uno dei posti più belli d’Italia. Conosci altri luoghi simili a quello che ti ho appena descritto?

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  2. In queste righe riesco a leggere tutto l’amore che provi per Mario; in un certo senso è quasi (passami il termine) disperato, come se potessi perderli da un momento all’altro. Spero ovviamente che non sia così e incrocio le dita per la visita😘

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