Cyberbullismo: Body Shaming

Oggi parte quest’iniziativa nata da me,insieme a Citylights24 e EhyPenny.

Dal 15 al 22 maggio pubblicate sul vostro blog,inserendo il logo dell’iniziativa, (possibilmente taggando e avvisando almeno uno di noi) un articolo,un racconto,una poesia,una testimonianza personale e chi più ne ha più ne metta,che parli di CYBERBULLISMO.

Qualsiasi cosa che possa dare contributo all’iniziativa, e voi che potete coinvolgete più blog possibili,condividendo.

 


 

Body Shaming

 

Il body shaming, o derisione del corpo, è l’atto di deridere una persona per il suo aspetto fisico; quasi qualsiasi caratteristica fisica può essere presa di mira: l’adiposità o la magrezza, l’altezza o la bassezza, la presenza, l’assenza o la cura della peluria corporea, il colore dei capelli e l’acconciatura, la forma e le dimensioni del pene, del seno, del bacino o delle natiche, la muscolatura, la presenza di tatuaggi o piercing ecc…

Il carattere fisico viene colpito perché considerato non aderente ai canoni estetici della cultura in cui la vittima vive.
Il corpo della vittima è considerato anormale, nonostante sia in genere più simile a quello della maggioranza della popolazione rispetto al modello estetico, e la vittima colpevolizzata e indotta alla vergogna: tale vergogna riduce l’autostima e può portare a malattie quali disturbi alimentari, ansia e depressione.

La derisione del corpo può colpire entrambi i sessi.
Sono particolarmente soggetti gli adolescenti, a causa della ricerca di accettazione sociale e dei cambiamenti fisici legati all’età.
Può essere aggravato dalla diffusione di modelli estetici nei mass media e nei social media e può sfociare in forme di bullismo e cyberbullismo.

Da Wikipedia

 


body shaming. Il fatto di deridere qualcuno per il suo aspetto fisico.
♦ Il body shaming è un ciclone di commenti offensivi, sarcastici e velenosi, su chi si mostra “troppo grasso”, “troppo magro” o semplicemente ha un corpo che non corrisponde ai parametri imposti dalla società. È una piaga del nuovo millennio e colpisce chiunque. Colpisce, di riflesso, tutte le donne e gli uomini che possono sentirsi bersaglio dei medesimi apprezzamenti. (Stefano Carnazzi, Lifegate.it, 10 agosto 2017, Salute)
• Ultimamente si sente spesso parlare di body shaming, ma cos’è e cosa significa riferita a corpi e bellezza estetica? Si tratta letteralmente di giudicare le forme del corpo delle persone, in particolare attraverso il web e i social network.
Espressione ingl. composta dal s. body (‘corpo’) e dal v. sostantivato shaming (‘il far vergognare qlcu.’).

dal dizionario Treccani

 


 


Posso proporvi svariate definizioni di cosa sia il body shaming.

Posso mostrarvi centinaia di persone che ne sono state vittime,nella vita di tutti i giorni e sui social.

Posso mostrarvi,addirittura, centinaia e ripeto Centinaia,di vip,che vengono costantemente derisi per le loro imperfezioni sui social.

Posso e potrei mostrarvi questo e molto altro,perchè il mondo è pieno di feccia.

Ma non sono qui per fare questo.

Sono qui per darvi il mio punto di vista riguardo questo fenomeno sociale,soprattutto della sua vita sul web.

 


Una storia nata sul web che poi si è trasferita in tv e nelle nostre conversazioni degli ultimi giorni,alla ricerca di qualcosa che non fossero dati sulla pandemia,sono stati gli insulti ad una giornalista Rai.

La giornalista Giovanna Botteri,corrispondente da Pechino per la Rai da molti anni,negli utimi mesi per colpa della pandemia è stata più presente del solito nei telegiornali e nelle trasmissioni rai.

Il web non ha perso tempo a cogliere i particolari più infimi,senza stare troppo a pensare al lavoro e ruolo che la donna svolge,anche non troppo divertente dato che si trovava in un paese colpito da una pericolosa pandemia quando ancora noi stavamo nelle nostre casette tranquilli.

A peggiore la situazione è stato l’intervento di Striscia la Notizia,che ha riportato gli insulti del web in televisione (mettendoli ancora più alla luce e alla portata di tutti) e ironizzandoci anche su.

La cosa che fa più accapponare la pelle è che la voce che narra il servizio è quella di Michelle Hunziker; donna,da sempre contro le discriminazioni,contro le violenze e lo stalking.

Le mie riflessioni a riguardo sono forse banali,ma credo semplici domande che dovrebbe porsi ognuno di noi;

Perchè,invece di pensare alla situazione di salute mondiale (Salute,il fondamento per sopravvivere),abbiamo pensato agli abiti e i capelli di una giornalista?

Perchè,invece di distruggere in polvere questi insulti,la conduttrice di Striscia,ci ha riso insieme al resto del web?

Perchè la stessa redazione del programma ha deciso di mandare in onda un servizio cosi derisorio nei confronti di una semplice donna che fa il suo lavoro?

Perciò,partendo da questo riassunto di una storia più lunga e complessa che non voglio stare qui a sciorinare,arrivo al punto che mi preme particolarmente esprimere qui ora;

Dovremmo tutti riflettere di più. Prima di parlare,prima di scrivere un commento sotto una foto,prima di giudicare una persona perchè ha un colore di capelli invece che un altro.

Dovremmo riflettere anche quando nella nostra mente si forma automaticamente un gudizio negativo nei confronti di una persona che vediamo o con cui parliamo.

Mi metto al primo posto nell’elenco,sono la prima a dover pensar prima di giudicare,parlare o scrivere.

Nessuno è escluso.

Perchè facciamo tutti parte della stessa fecciosa società che ci ha cresciuti ed educati con stupidi modelli standard e pregiudizi fondati sul nulla cosmico.

Standard. Che parola orribile. Noi,esseri umani,che siamo unici nell’Universo,poi ci dobbiamo adattare a standard imposti da altri esseri umani?

Non dovremmo essere tutti Unici e Speciali?

Noi siamo tutti unici.

Tu,adolescente che leggi queste parole,fregatene; sei Unico,non hai bisogno di ascoltare i giudizi sparati automaticamente dalle bocche dei tuoi coetanei.

Tu,donna che hai appena partorito,non puoi sentirti in colpa perchè il tuo corpo è cambiato,quando hai appena messo al mondo una nuova Vita,che nessuno se non te poteva mettere al mondo.

Tu,ragazzo,che stai crescendo e studiando per il tuo futuro,non puoi lasciarti sconfortare da una ragazza superficiale che reputa più importanti dei pettorali.

Voi. Noi,esseri umani,siamo molto di più.

Siate di più. Riflettete. Pensate. Amatevi e amate gli altri.

Non spargete odio,avete altro da spargere.

19 risposte a "Cyberbullismo: Body Shaming"

      1. Personalmente non credo, che io ricordi.
        Penso che sia giusto informare il più possibile su qualsiasi argomento che possa danneggiare le persone, di qualunque età, in maniera fisica o psichica e mi auguro che le persone che ne soffrono riescano a liberarsi da tali fardelli e che le persone che le praticano siano curate o educate a comportamenti più sani e umani.

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      2. È la stessa cosa che mi auguro io R, ma chissà se mai accadrà…speriamo! Non mi potrei mai arrendere in questa lotta,altrimenti mollerei anche me stessa!

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  1. Bello il tuo articolo Vale, spero che possa dare spunto ai nostri lettori per altre storie. Volevo solo precisare una cosa, premettendo che odio quel programma e quella conduttrice che hai menzionato, proprio per l’uso che fanno del mezzo televisivo, va detto che la signora Bitteri ha fatto un video scambio chiarificatore con la bionda presentatrice.

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    1. Si si,ho intravisto che la faccenda non era finita lì,ma volevo solo prendere la questione negativa per darne il mio punto di vista,le mie riflessioni e le riflessioni che secondo me le persone devono fare davanti a fenomeni del genere.
      Era un esempio lampante e semplice,sotto i nostri occhi,da prendere in esame.
      Non mi sono dilungata troppo appunto per non entrare in merito alla questione,non era mio intento sciorinare quella storia,ma prenderla ad esempio.
      Centinaia di cose del genere accadono sull’internet infatti,ma dato che non ci sono di mezzo persone esposte pubblicamente succede che le persone soffrono e basta…cosa ingiusta,non credi?

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      1. Grazie alle testimonianze che ci stanno arrivando stiamo mettendo in luce ciò che è nascosto…ma serve molto tempo e coraggio da parte di chi ne è stata o è vittima a parlarne….

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  2. È un post bellissimo davvero, non saprei che altro aggiungere. Avevo letto la notizia e i commenti all’uscita infelice della Hunziker, e mi hai fatto venire in mente un’altra situazione passata sotto silenzio. Durante il concerto One world together organizzato da Lady Gaga, il presentatore italiano che doveva annunciare Lizzo l’ha definita “ambasciatrice della nutella”, riferendosi alla sua forma fisica… mi ha turbata parecchio

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    1. Un altro caso veramente abberrante…. è normale ti abbia turbata perché per loro è assolutamente normale usare certi termini,non ci pensano nemmeno,invece noi diamo un senso alle parole che usiamo (non a caso il tuo blog si chiama così) e quindi l’uso improprio ci salta all’occhio.

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  3. Il discorso è lungo e complesso ma intanto è giustissimo parlarne. Se da una parte è giusto combattere l’odio e di quello la rete abbonda dall’altra parte bisognerebbe anche riuscire a capire ciò che può essere solo scherzo, ironia o satira da ciò che non lo è. Non è facile ma credo che questa distinzione debba sempre essere fatta e che quando si sconfina nell’ odio, nell’insulto, nella violenza allora serve denunciare ed intervenire rapidamente con decise condanne. In quanto allo scherzo diciamo goliardico ti posso solo dire che l’arma più potente che ognuno di noi ha è l’autoironia. E te lo dice uno che è sempre stato preso in giro perché alto e magro. E perché ho la pelle bianchissima. E perché assomiglio a Homer. Ecc ecc. Mai incazzato…ma sempre fatta io stesso ironia su di me quando le ricevevo col risultato che li spiazzavo…non vedendo che ero vittima smettevano. Non è facile lo so, ma è un’arma che quando impari a padroneggiare ti rende immune. Ripeto, parlo di contesti amichevoli. Altre cose sono da denuncia senza se e senza ma.

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    1. Se una persona non nasce con quest’arma dell’autoironia,secondo cosa dovrebbe fare?
      Alcuni..forse anche a me una volta è capitato…che in un contesto che prima si riteneva amichevole poi mi sono sentita schiacciata e ho capito che non ero accettata dalle mie compagne,che avevano iniziato ad insultarmi ed isolarmi con l’inizio del nuovo anno scolastico perché non mi ritenevano alla loro altezza.
      Secondo te se io fossi riuscita a fare autoironia la cosa sarebbe andata diversamente?
      Penso che spesso è difficile sapere cosa sta nelle intenzioni delle persone.
      Tu ti sei trovato in un contesto amichevole,sei riuscito a non farti schiacciare,ma pensa che ancora ricordi gli appellativi che ti davano,ti sembra una cosa bella?

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      1. Non ho la pretesa di dire agli altri come vivere. Ho solo portato la mia esperienza ma ti garantisco che no, non ero in un contesto amichevole. Io ho preso tante di quelle botte che non hai idea! E non ci sono affatto nato così. È stato un lungo percorso ancora in atto. Forse non mi sono spiegato bene. Quello che voglio dire è che bisogna fare di tutto per evitare che certi comportamenti accadono e parlarne aiuta. D’altro canto però dico anche che bisogna trovare la forza per andare avanti perché se aspettiamo che siano gli altri a cambiare allora corriamo il rischio di rimanere molto delusi.

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      2. Sono d’accordo con te.
        Ci vorrebbe sensibilizzazione soprattutto perchè gli insegnanti,i genitori,gli adulti…capiscano che non è un problema da sottovalutare! Perchè che gli altri ragazzini capiscano il male che stanno facendo poco ci spero,credo sia molto difficile,forse se maturano lo possono capire dopo molti anni.

        Rimango delusa ogni giorno da questa società :/

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