I’m just a Broken Machine

Sono qui in macchina,a scrivere.
Sono qui in macchina senza scarpe,stravaccata sui sedili posteriori,col computer sulle gambe.
Sono qui in macchina a scrivere.
Sono qui chiusa con i finestrini aperti perchè si muore di caldo,ma sono in un posto tranquillo.
Sono in un posto tranquillo,silenzioso e solo mio,che cercavo da mesi.

Sabato,16 Maggio 2020

Questa quarantena mi ha tolto lo spazio dove scrivere.
Il mio Angolino ha perso la magia che mi faceva passare le ore tranquilla e serena tra le sue braccia.
La casa era sempre occupata da persone,la mia camera anche,non ero mai sola con me stessa.
Ho pensato,a come fuggire,a come tornare a me stessa cercando semplicemente un luogo dove stare col mio computer.
Casa di Mario è un altro casino,lui mi distrae principalmente,quello è il problema.
Ho pensato alla macchina di papà.
Ci sono venuta,e mi sento già meglio.

Sono strana,scrivo nelle macchine.
Sono strana,ho bisogno di un posto per me.
Di un rifugio in cui la mia anima possa traboccare.
Fondamentalmente sono 5 anni che lo è il blog.

Nel palazzo fanno casino.
Da quando è iniziata la quarantena che la chiunque fa lavori dentro casa.
Trapani e rumori di mattoni che vengono scalpelati via dai pavimenti mi distraevano,mi facevo arrabbiare,mi toglievano serenità.
La mia non è stata una quarantena tranquilla.
Allora ho cercato rifugio nella macchina.

Qui non posso non pensare a tutte le paturnie che offendono il mio sonno in queste settimane.
Le solite? Penserete.
Non so,non credo.
La principale è conseguenza della quarantena,della pandemia.
La malattia non ha colpito il mio corpo,ma indirettamente ha colpito la mia psiche.
Non so che fine farò,siamo a metà Maggio e non so se farò gli esami,non so assolutamente al mio percorso scolastico cosa accadrà.
Odio vivere nell’incertezza.
Ho finito di studiare tutto.
Mi sveglio la mattina senza sapere cosa devo fare,perchè mi sono alzata se tanto non devo studiare e non so nemmeno se il culo che mi sono fatta a studiare in questi mesi sia servito o la prenderò gentilmente a quel posto.
Non ho impegni,orari,non c’è ombra di una routine fissa.
Ho pensato di organizzarmi quella estiva,ma poi ho pensato che se viene distrutta dall’improvviso arrivo degli esami sarei capace di buttare mobili per aria dalla rabbia.
E che faccio,continuo a studiare? Ripeto? Fino a quando?
Mail,chiamate. La scuola non risponde.
Non trovo informazioni per la mia situazione da nessuna parte.
Dimenticata,come sempre.
Faccio parte dei dimenticati,sempre.
Ma sta volta mi sono rotta i coglioni e voglio siano rispettati i miei diritti di studentessa.
Pur di farli valere da sola,farò il possibile nelle mie mani.
Chiamerò il Ministero dell’Istruzione a fine mese se non so nulla.
Qualcuno deve dirmi qualcosa.
Il prossimo passo comunque sarebbe di andare a vedere se la segreteria della scuola è aperta.
Ho paura che mi dicano di fare gli esami subito,ma preferisco sia aperta.
Preferisco mettermi l’anima in pace.
Se devo farli ora li farò,darò del mio meglio e spererò che siano tutti indulgenti comunque perchè di pietà ho sempre bisogno.

L’altra paturnia è Mario.
Ma non grande quanto la prima.
La prima,che chiameremo «L’Incertezza» mi sta cosi mangiando viva la psiche che tratto male Mario,lo ignoro,lo considero bugiardo.
Mi considero inesistente ai suoi occhi.
Mi attacco alle piccolezze in assenza di certezza.

Voglio Certezza.
Vieni da me,please?
Non ho molta pazienza.

5 risposte a "I’m just a Broken Machine"

  1. Anch’io sento il bisogno di avere uno spazio mio per pensare, riflettere, leggere, scrivere… insomma per fare ciò di cui sento il bisogno in quel momento. E solo in quel modo mi rilasso.
    Purtroppo, le incertezze in questo periodo sono tante e diverse ma dobbiamo comunque pensarci solo nei momenti adeguati: non possiamo farci assorbire completamente dai pensieri perché la nostra psiche, esattamente come il nostro corpo, ha bisogno di un nutrimento vario. Di contro, fai benissimo nel continuare a studiare e ripetere; perlomeno ciò ti permetterà di essere più sicura al tuo esame, indipendentemente da quando sarà, e poi è una tra le cose che non possono farci male.

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  2. Forza e coraggio, voi ragazzi siete i primi ad aver dimostrato una grande maturità in questi mesi. Noi “più grandi” abbiamo sofferto, ma a voi è stata tolta la libertà dei vostri anni: le uscite con gli amici, la scuola, informazioni su come dovrete procedere per i vostri studi. Auguro a te e a tutti ragazzi della tua età un grande in bocca al lupo. #andràtuttobene 🙂😉🧡🍀

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