The Party Never Ends

Fuggita.
In corriera per ore ed ore,a marcire e soffrire.
La gambe atrofizzate,il viso stanco.

Penso che alla fine l’avrei chiamato piangendo e chiedendogli di venire a prendermi alla stazione di Francoforte.

Nelle mie intenzioni però,c’era l’idea di arrivarci da sola a Darmstadt,attraversare i quartieri che sembrano paesini e arrivare di fronte a casa sua.
Senza che lui ne sapesse nulla.
Avrei visto Pedro nel giardino e l’avrei chiamato.
Il cane conosceva a memoria la mia voce.
France gliela faceva sentire sempre,mi faceva fare un sacco di chiacchiere col cane,diventato mio nuovo psicologo da quando era figlio di France e figlio anche mio.

Quanto volevo coccolarlo Pedrito,se non mi fosse saltato addosso gli sarei corsa incontro io stessa.
La staccionata sarei riuscita a scavalcarla,come ieri Gabri scavalcava degli alberi per andare su un terrazzo abbandonato.
Ogni suo movimento mi ricordava qualcosa di me.
Pensavo all’amor sano che Pedro mi avrebbe dimostrato,e pensavo a France che incuriosito dal casino sarebbe uscito dalla sua stanzetta per riprendere Pedro col suo solito «Che fai bestiaccia?».
E avrebbe visto me.
Io avrei visto il ragazzo dentro i quali occhi mi rispecchiavo,e saremmo implosi entrambi.

Non perdiamoci in chiacchiere inutili.
Sarei andata da lui per sedurlo e portarlo dalla mia parte.
Se voleva potevo rimanere legato alla sua religione,mi sarei convertita anche io per lui.
Pur di restare e stare con lui.
France è giovane,non sarebbe stato difficile sedurlo e forse anche per sempre,legarlo a me.
Mi sarei fatta mettere incinta mal che andava,se vedevo le cose troppo fredde da parte sua.
E cosi,da bravo siciliano che rispetta l’onore della donna che lo ama,e da brav’uomo religioso che si atteggiava ad essere,mi avrebbe presa con se.
Ma non era il mio intento principale.
Il mio intento principale era sfoderare tutte le mie possibili armi fisiche ed intellettuali e intortarlo.
Ero brava a manipolarlo mentalmente,lui era cosi fragile.
Ma lo manipolavo per evitare che si facesse del male.
Qui si parla di una cosa più seria.

Si,è vero,non m’ha mai toccata.
Ma è sempre stato molto curioso di volerlo fare.
Sono arrivata tardi quando l’ho avuto di fronte davvero,voleva essere un brav’uomo di Dio e cercava di non guardarmi mai il corpo.
Eppure in quattro anni,quasi sempre,fino all’ultimo persino,mi ha espresso desiderio di avermi.
Non sarebbe stato per niente difficile farlo cedere.
E fargli perdere tutta la fede.
Di questo,si,di questo mi sarei sentita in colpa.
Lui sentendosi in colpa di aver tradito Dio avrebbe sofferto molto,ma io gli avrei fatto vedere che la vita che sognavamo insieme adesso era molto più vicina,io ero li con lui e se mi desiderava poteva avermi.
Per sempre.

Ci potevamo costruire la maledetta casetta nel bosco,vivere lontani dalla schifosa società che odiavamo entrambi.
Io gli avrei fatto tutti i panini al prosciutto che mi chiedeva,pigro e ingordo.
Lui mi avrebbe stretta a se,mi avrebbe costretta a vedere lo stramaledetto Trono di Spade ma l’avrei distratto in un batter d’occhio.
Avremmo vissuto io,lui e Pedro.
Poi sarebbero arrivati una caterva di figli.
Forse.
Sicuramente con France avevo il 90% di possibilità di avere una vera gravidanza,mentre con Mario ho il 20% di possibilità di riuscire a costringermi ad avere una gravidanza isterica.
Che bei dati,che adorabili statistiche.

Non essere innocenti comporta anche questo.
Essere sinceri e schietti,anche su ciò che si vorrebbe tacere per sempre.
Fanculo.

Adesso che sono deflorata lo posso dire con certezza:
France sarebbe stato indubbiamente il mio primo,se soltanto il tempo non ci avesse giocato contro.
Avrei avuto paura,incertezza e tutto.
Ma alla fine avrei trasformato anche la sua cameretta in una cosa stra-trash e avremmo perso la verginità insieme.
Forse la prima volta avrebbe fatto schifo,forse io avrei sentito dolore,lui anche,e non avremmo saputo come muoverci.

Forse oggettivamente è meglio farlo con una persona che ha già esperienza,che sa come trattarti.
Che sa farti vivere quello che ricorderai sempre come una cosa bellissima,nonostante per molti non lo sia.
Per una volta sono stata fortunata.
Ho un bel ricordo.
Ma solo un ricordo.

Adesso,avrei preferito soffrire,far la mia strada per giungere alla giusta ponderazione di tutto.

Ma non è stato cosi.

France,per ora non c’è più.
Ma forse una lettera gliela potrei scrivere accidenti,voglio sapere come sta,ho tanta paura.

2 risposte a "The Party Never Ends"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...