Much Ansiolitici

Ascoltavo mia sorella maggiore parlare.
Lei parla tanto,e di tante cose.
Non avrei immaginato che le sue parole mi avrebbero ispirato un articolo.

Parlava con mia madre.
Le spiegava che era andata di recente dal suo medico di famiglia e nella sala d’attesa aveva ritrovato una vecchia amica del paesino dove abitavano prima.
Mia sorella le ha raccontato perchè era lì,dei problemi di salute che stava avendo da mesi.
E questa ragazza da parte sua ha raccontato anch’essa la sua storia.
Ha usato una frase che mi ha colpita immediatamente quando l’ho sentita.
‘’Scommetto che anche a te ha prescritto delle goccine’’.
Continuando il racconto mia sorella ci ha fatto sapere che il loro medico di famiglia ha prescritto ad entrambe degli ansiolitici quando sono andate a lamentare problemucci di salute.

Noi a casa nostra eravamo convinti che il suo medico avesse fatto bene a prescriverle ansiolitici,perchè mia sorella stava vivendo un periodo di forti ansie.
Invece,lei si è incaponita,non stava ancora meglio,ed ha fatto varie visite ed esami.
Alla fine ha scoperto di avere un problema specifico che le procurava tutti quei fastidiosi sintomi che le condizionavano negativamente la vita.
Ma l’ansia,non centrava assolutamente niente.

Perciò io mi chiedo,se mia sorella non si fosse intestardita,cosa sarebbe accaduto?
Avrebbe continuato a prendere queste goccine,senza che le servissero a niente,sotto il consenso del suo stesso medico?

Sono sconvolta dal fatto che anche la sua amica abbia ricevuto lo stesso trattamento da questo medico.
Medico che,dopo alcune indagini,abbiamo scoperto essere avvezzo a prescrivere ansiolitici ai pazienti,ma soprattutto alle pazienti,appena iniziano a mostrare sintomi lievi e confusi.

Questa storia orripilante mi ha fatto tornare alla mente la mia stessa esperienza.
La mia storia,è però diversa,ma merita di essere raccontata un attimo.
Anni fa,avevo fatto richiesta per andare da uno psichiatra,ma la lista d’attesa al CSM di competenza si era mostrata infinita.
Continuavo a star male,cosi un giorno il mio medico di famiglia mi prescrisse un antipsicotico.
Non voglio in nessun modo colpevolizzare il mio medico,che è una brava persona,e molto competente.
Ma voglio sottolineare come l’attesa per accedere ad un servizio pubblico alle volte finisce per mettere i pazienti i condizioni angoscianti,ed i medici di famiglia a prescrivere medicine su cui non sono competenti.

In Italia l’80% della popolazione fa uso di ansiolitici.

Sedativi-e-benzodiazepine
le Benzodiazepine sono le sostanze ansiolitiche più comuni in uso

L’ansiolitico è un farmaco facente parte della famiglia degli psicofarmaci.
Farmaci che agiscono sui meccanismi di rilascio di diversi tipi di neurotrasmettitori nel cervello,che regolano la nostra attività psichica.
Sono farmaci che hanno le loro controindicazioni.
Per niente irrisorie.
Presi in quantità elevata provocano sonnolenza,disturbi della coordinazione,perdita di equilibrio,vista offuscata…
…Ma la controindicazione più importante da tenere a mente è che gli ansiolitici portano assuefazione.
Si,come una droga,ci portano a dipendere da essi.
(Come anche tanti altri farmaci,sia chiaro!)

E leggendo tra i numeri scritti nell’articolo di Ribalta,ho constatato con mio grande rammarico una cosa che purtroppo potevo ben immaginare,ovvero che gli psicofarmaci nel 29,3% dei casi sono prescritti ai pazienti da medici di famiglia.
Solo nel 20,7% sono prescritti da psichiatri (i medici addetti appunto a prescrivere questi farmaci).
Avendo frequentato per anni gli ambienti psichiatrici e avendo conosciuto molti pazienti,immaginavo che le tendenze fossero negative ma non credevo cosi tanto.
I numeri parlano; gli psicofarmaci sono prescritti più frequentemente da medici di famiglia che non dai medici esperti,gli psichiatri.

Nel mio,come in altri casi che ho conosciuto,la prescrizione di psicofarmaci da parte di medici non competenti a farlo,è stata dannosa più che benevola.
Sicuramente c’è chi grazie a psicofarmaci prescritti dal proprio medico di famiglia ha trovato benificio,perchè in qualsiasi cosa troviamo le eccezioni.
Le eccezioni,appunto.
Perchè di regola questi sono medicinali che solo uno psichiatra può prescrivere perchè indagando sul paziente può capire quali sono quelli di cui ha davvero bisogno e che possono aiutarlo al meglio.

Se penso che all’epoca mi fu prescritto un antipsicotico mi viene da ridere.
Ero depressa e soffrivo d’ansia.
Gli antipsicotici sono farmaci che vengono prescritti per chi soffre di allucinazioni,di schizofrenia,o anche nella cura del disturbo bipolare.
Non servivano assolutamente a me.

Come non servivano a mia sorella degli ansiolitici,dato che aveva un problema al colon.

Perchè vi ho raccontato tutto questo?
Per farvi riflettere sul fatto che spesso si prendono alla leggera argomenti invece seri.
Per chiederci,perchè i medici di famiglia sono avvezzi a prescrivere ansiolitici (o in generale psicofarmaci) quando non capiscono che problema hanno i loro pazienti?

Lasciatemi in un commento il vostro gradito parere.

Quest’articolo fa parte di tre piccole riflessioni che ho fatto riguardanti i medici…presto le altre!

N.B. I dati sono presi da Questo articolo.

15 risposte a "Much Ansiolitici"

  1. Tanti problemi nascono dall’ansia, ma a volte diventano reali. Per esempio alla lunga il colon si danneggia realmente a furia di essere bersagliato da uno stato di stress, perché vanno in tilt gli ormoni che a loro volta modificano altri parametri fisici. Con ciò non voglio dire che il tuo medico abbia fatto bene a prescrivere l’ansiolitico senza approfondimento.

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    1. Allora,il medico non è il mio ma quello di mia sorella.
      E poi,si,il problema è dovuto alla base anche da ansia ma noi ne soffriamo in famiglia,perciò a priori continuo a pensare che darle ansiolitici quando lei riscontrava sintomi fisici fastidiosi e invalidanti,sia stata una decisione leggera.

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  2. A me non è ancora capitato con il mio, e non ho sentito nessuno lamentarsi di ciò.
    Qualche hanno fa mi è capitato di avere un forte stress che mi causava dolori molto forti, e nonostante mi sia rivolta sia al medico di famiglia, sia al pronto soccorso varie volte nessuno mi ha prescritto nulla del genere fino a che decisero di mandarmi da un medico competente in materia che mi risolse il problema.

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  3. Io ho problemi di stress che alla lunga si sono tradotti in problemi intestinali.
    Il tutto mi ha portato a soffrire di insonnia.
    Il mio medico prima di darmi delle Benzodiazepine per dormire però, voleva che io andassi da uno specialista, cambiassi lavoro, cambiassi vita. Alla fine ho insistito io per averle. Ma ero arrivato a dormire tre ore a notte per una settimana di fila.
    Questo per dire che a volte lo stress diventa anche fisico. E che, magari, alcuni dottori assuefatti a sentire sempre le stesse storie “vanno di psicofarmaci” per questioni “statistiche”. Ovviamente non conosco quel medico e non voglio né difenderlo né accusarlo, volevo solo esporre il mio punto di vista.

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  4. il medico di famiglia può tranquillamente prescrivere ansiolitici a fronte di una situazione momentanea, un grave lutto, una storia finita male, problemi di varia natura, ecc. ecc. Nei casi in cui l’ansia non sia dovuta a elementi apparenti ma nasca da radici più profonde, il medico dovrebbe consigliare un consulto con uno specialista.

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    1. La maggior parte delle volte poi prescrivono proprio quando l’ansia ha radici più profonde invece che in casi di “stress momentaneo”.
      Ad esempio,un mio parente ebbe un grave incidente stradale anni fa,e gli furono prescritti ansiolitici perché giustamente era devastato anche psicologicamente.
      Il suo problema però è perdurato,ancora oggi dopo più di 15 anni soffre di grave ansia…ma il suo medico non gli ha mai fatto fare una visita specialistica,continua a prescrivergli ansiolitici e punto

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      1. È una sua scelta,anzi,la chiamerei più che altro “dimenticanza”.
        In quanto suo medico anch’egli dovrebbe preoccuparsi della salute dei suoi pazienti.
        Ma dopo 15 anni che gli prescrive ansiolitici,cosa sta aspettando il suo medico di famiglia a consigliargli uno specialista?

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