Pubblicato in: Uguaglianza

Ginecologia

Secondo il mio stra umilissimo parere prostrato su un tappeto,i campi più delicati della medicina sono la Ginecologia e la sua equivalente maschile Urologia/Andrologia.

Da donna riesco più facilmente ad ascoltare le testimonianze di donne,è difficile trovare un uomo che mi racconti di come è stata traumatica la sua prima visita dall’andrologo.
Eppure…!

Nella mia vita ancora ne ho visti pochi di ginecologi,ma leggendo e ascoltando le notizie al telegiornale ho appreso di molte cose successe ad altre donne molto più traumatiche di quelle che ho vissuto io.
Ad un certo punto mi sono resa conto che volevo sapere di più.
Anche se avrei voluto sapere ancora altro,mi sono fermata prima che tutto ciò mi distruggesse data la mia estrema fragilità.
Sono una persona che odia le ingiustizie,ma ne in pratica ne in parole sa fare molto per contrastarle.
Oggi sono qui per fare quel che posso.
Dare voce alle esperienze accadute alle persone che me le hanno confidate fidandosi estremamente di me.
Perciò ancora prima di iniziare,grazie a tutte.

Ginecologia e Inumanità

Quando ha partorito le hanno fatto un’iniezione di Valium (che è un calmante) senza chiederle il permesso.
«Si stava agitando troppo» hanno poi spiegato al marito.
La situazione si stava facendo tesa,era ovvio lei si stesse agitando.
Ma una donna mentre partorisce non è capace di intendere e volere? Perchè toglierle il suo diritto e dovere di scegliere per se stessa?

Lei,invece,si è affidata sempre alla stessa ginecologa che ha seguito sua madre.Nel servizio sanitario privato si è trovata bene.

Lei. Non è stata ascoltata dagli infermieri e dai medici.
L’hanno trattata come un oggetto da smaltire il prima possibile perchè c’è estrema richiesta di aiuto in pronto soccorso.
Come se fosse in mezzo al mare l’hanno trasportata di qua e di là finchè non l’hanno visitata con poca cura e delicatezza.
Non hanno usato umanità ed hanno lasciato che i fastidi personali intralsciassero sul loro posto di lavoro.
Sciocciati,sgarbati e barbari,si sono mostrati anche sorpresi e restii davanti a sua moglie.

Lei,ancora,si è trovata bene con medici del servizio sanitario pubblico. Le sue visite gineocologiche sono sempre state accurate e delicate.

Ciò che è successo a Lei,infine,mi ha terribilmente colpita emotivamente.
Al pronto soccorso per dolori addominali,è stata spedita in Ginecologia.
Davanti all’ecografia i medici si sono mostrati sbrigativi e infastiditi dalla cura del corpo di questa donna.
Un medico che giudica come un paziente cura l’aspetto esteriore del proprio corpo.
Nel momento in cui si trova in pronto soccorso,in potenziale pericolo di vita,i medici hanno pensato a giudicare la vita pritava di una persona.

Inoltre,Lei ha visto i medici entrare ulteriormente nella sua vita privata quando le hanno detto che tanto non potevano fare nulla,non potevano farle una visita completa,perchè lei non aveva mai avuto rapporti.
Quasi a farla sentire in colpa,perchè stava male e non rispecchiava le aspettative della paziente tipo.
Quasi che una donna sia tale solo dopo essersi accoppiata con un uomo.
Quasi che…non ci sia umanità!
Alla fine le hanno trovato una cisti ovarica che era scoppiata.
Si,potenzialmente mortale. E si,lei poteva anche essere minorenne per quanto ne sapete.

Per i ginecologi è cosi naturale trovare una donna pronta ad un ecografia interna?
Come siamo arrivati a questo punto della storia della società in cui una donna vergine è strana? Prima era l’esatto opposto,per le donne non sposate!
Una via di mezzo,non esiste?

E se portassimo scritti in fronte i nostri più perversi gusti sessuali?
I medici riderebbero di noi e non ci visiterebbero perchè schifati?
L’imparzialità. La fedeltà di far del meglio per i propri pazienti.

Qualsiasi età. Qualsiasi condizione.
Ed una donna può essere in pericolo di vita per colpa di qualche disfunzionamento dei suoi organi riproduttori.
Non è un ‘’privilegio’’ delle donne sposate,che hanno avuto figli,o che hanno avuto dei partners.

Adesso la maggior parte di noi si sta chiedendo quale tra quelle storie sia la mia.
Lo sono tutte.
E nessuna.
La mia è la prossima,l’ultima.
Ed io mi espongo nonostante abbia molto timore.

Forse avevo già accennato a ciò sul blog anni fa,quando accadde,ma non sarò andata nei dettagli perchè terrificavano anche me in quel momento.
Se ritrovo un resoconto a fresco di quell’accaduto ve lo lascio Qui.

Ho fatto la mia prima visita ginecologica perchè in famiglia soffriamo di ovaio policistico e non volevo finire sotto i ferri prima dei trent’anni come accaduto a mia sorella maggiore.
Servizio sanitario pubblico. Avevo 18 anni,forse quasi 19.
Ero in un periodo estremamente fragile della mia vita,e nonostante la mia esplicita richiesta non è stato permesso a mia madre di entrare.
Dato che sono io che decido per me stessa,non trovo giusto che non abbiano fatto entrare mia madre.
Lei mi ha creata,e date le condizioni di salute in cui riversavo,lei ancora mi vedeva nuda (non mi posso vergognare di dirlo perchè senza mia madre io non sarei qui),lei sapeva tutto di me e lo sa ancora oggi.
Sono stata per la metà del tempo ignorata,e per l’altra ad eseguire ordini o a domande.
Non mi è stato spiegato cosa sarebbe successo.
Non ho visto neanche un sorriso di conforto nei confronti di una ragazzina alla sua prima visita ginecologica in una situazione di salute triste (era tutto scritto nelle carte che la dottoressa maneggiava,poi non so se non ha letto).
Sono stata svestita,mi hanno chiesto di sbrigarmi e mettermi sul lettino.
La mia timidezza e paura mi facevano tremare le gambe,che non riuscivo ad aprire anche se l’infermiera (o forse era un ostetrica) mi aveva già detto di farlo.
Nonostante fosse palese il mio tremore mi sono state aperte con un gesto repentino dalle mani della dottoressa che nel frattempo parlava con l’infermiera senza neanche guardarmi.
Mi ha chiesto se mi faceva male,ha tastato di qua e di là e più in là ed ho sentito una sensazione strana.
Mi ha chiesto nuovamente cosa sentissi,ed io sentivo freddo dentro.
L’ho vista allontanarsi e solo dopo essere stata alcuni minuti cosi l’infermiera mi ha detto ridendo che potevo rivestirmi.
Potevo per caso sapere che non fosse andata a prendere qualche strumento? Sono un medico che può sapere come si svolge una visita ginecologica?
Speravo prendesse un ecografo.
Avrebbe visto che avevo le ovaie micropolicistiche.
Ma non l’ha fatto,ne ha visto niente.
Mi ha dato un foglio,dicendo che non avevo niente e mi ha liquidata senza nemmeno salutarmi.
Non posso ricordare il suo sguardo.
Non l’ho vista,i suoi occhi erano rivolti sempre altrove,nei miei ricordi sono neri,vuoti.
La cosa più vergognosa è che quando sono tornata a casa mi sono trovata sporca di sangue.
Non posso aggiungere dettagli che poi coinvolgono altre persone e situazioni lontane da questo contesto,ma sicuramente quella dottoressa non mi ha trattata bene.
Anzi,mi ha fatto rimanere cosi traumatizzata che per tornare da un ginecologo mi hanno quasi dovuta costringere,e per fortuna ci sono tornata perchè mi è stata scoperta la sindrome dell’ovaio micropolicistico di cui soffro e che se non si cura può avere risvolti poco piacevoli.

Autore:

Blogger e studentessa. Iper appassionata di millemila cose. Donna dall'umore super instabile.

9 pensieri riguardo “Ginecologia

  1. E’ un argomento così complesso che risulta difficile anche commentare.. poi mi fermo e mi rendo conto che non si tratta di “un argomento”, ma di storie.. carne viva che trema ha paura e pulsa. Queste storie mi toccano personalmente perchè in quello che è il mio lavoro, ho sempre sostenuto l’importanza di far affiancare questi specialisti da esperti (psicoterapeuti) che abbiano empatia e riguardo per le donne (giovani o meno che siano), che si approcciano a queste visite. Spiace sentire il rammarico, lo sconforto la paura e il gelo che hai o che chiunque di noi, ha potuto avvertire in visite come queste. Il rammarico maggiore è che certi specialisti/ specialiste non comprendono che così facendo, ci impongono indirettamente” alla rinuncia” per la cura del nostro corpo e della nostra salute. Buona domenica, cara.

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    1. Ciao cara e buona domenica 🦋

      Molte ragazze si sentono così appunto di rinunciare a questo genere di visite,o hanno paura ancora prima di farle (io stessa avevo tanta paura,ma è stato peggio di quel che immaginavo) e non è giusto perché la salute è un diritto per noi ed un dovere per i medici!
      In effetti affiancare a questi medici degli psicologi non sarebbe per niente sbagliato,ma forse ancora meglio sarebbe introdurre nella loro formazione e aggiornamento anche corsi che insegnino loro a comportarsi con i pazienti.
      È un discorso che potrebbe essere allargato a tutti i tipi di medici,ma queste tipologie più delicate dovrebbero prima di tutte le altre essere formate alla perfezione.

      Grazie per il tuo commento 🔥

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      1. sono assolutamente d’accordo con te, sia come donna che come psicologa. grazie ancora a te per toccare queste tematiche e complimenti per il blog. Apprezzo molto te, che ci sei dietro a scrivere, raccontarci e raccontarti.

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  2. Probabilmente sono moltissime le donne che vivono casi del genere e, nonostante comprendo la stanchezza di un medico, di un infermiere e via dicendo… a volte, per il lavoro che hanno scelto di compiere, dovrebbero essere confortanti con i loro pazienti, anche con piccolissimi gesti, poiché ognuno di noi, di fronte a loro, mette a nudo non solo il proprio corpo, ma anche la propria vita privata.

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    1. Hai ragione in un modo palese che mi sembra assurdo che ancora dobbiamo stare a ricordare queste cose R!
      Ma come è possibile?

      Ma poi,mi dicono che se chiedo che siano confortanti devo stare zitta perché sono medici,mica i miei genitori che devono coccolarmi.
      Ma almeno l’umanità,il rispetto,del corpo e della vita del paziente.
      Ecchec*****😲

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  3. Il tuo articolo non è solo attuale (cosa terribile nel 2020) è vivo! Ci ho sentito le voci delle donne e la tua, la rabbia, la paura, ma anche l’imbarazzo (cosa che in una società moderna sembra assurdo), arrivare a far sentire in imbarazzo pazienti come se fossero lì per essere punite di un crimine commesso! Senza parole… Mi chiedo dove arriveremo

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