Pubblicato in: Crescita Personale

Suggerimenti per chi soffre di una Malattia Cronica 💭

Oggi chiudo la doppietta di articoli su Mario e la Sclerosi Multipla che ho iniziato lunedì con questo articolo.

Se non l’avete letto recuperatelo e poi tornate qui per leggere questa seconda parte.

Credo sia importante condividere il modo in cui abbiamo affrontato la malattia.

Perchè,purtroppo,moltissime persone in Italia ogni giorno scoprono di avere la Sclerosi Multipla,o un’altra malattia cronica che dovranno combattere per tutta la vita.

Perchè bisogna affrontarlo insieme (ai propri cari o insieme a noi stessi).

È importante per me e Mario condividere con più persone possibili il nostro percorso attraverso l’accettazione e le soluzioni per la convivenza con la malattia cronica.

Da ciò nascerà un’essenziale progetto al quale io e Mario stiamo lavorando.

Oggi nasce questo articolo.

Vi lascio un elenco molto ristretto dei passaggi che abbiamo attraversato in questi primi anni della malattia.


Suggerimenti per chi soffre di una Malattia Cronica 💭

1.Informati

Informarmi è stata la prima cosa che ho fatto.

E dopo ho iniziato ad informare Rio.

Non tutti quando scopriranno di avere una malattia andranno ad informarsi su cosa si tratti.

Molti avranno paura,come Rio non vorranno neanche sapere di cosa si tratta.

Ma io ho sempre pensato che per combattere un nemico bisogna prima di tutto conoscerlo,essere in grado di guardarlo in faccia.

Ho letto l’archivio di articoli e video proposti dall’AISM (l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla),ho letto libri di neurologi ed ho cercato ogni minimo sintomo.

Abbiamo cosi scoperto che molti dei sintomi che Mario pativa in quegli anni erano dovuti alla SM.

Scoprire è il primo passo.

2.Decidi

Il secondo passo,dopo aver appreso con cosa abbiamo a che fare,è Decidere.

Potreste dirmi che non c’è da decidere,che vai semplicemente avanti.

Invece,il passo più complicato e importante è proprio decidere.

Per primo,il malato,deve decidere.

Decidi cosa farai;

Accetterai la malattia?

Combatterai per avere la meglio?

Lascerai che ti travolga e ti faccia affondare?

Ti lascerai andare o prenderai in mano le redini della tua vita?

Non tutti decidono di combattere,statene certi.

Ma quelli che decidono di combattere sono i coraggiosi soldati che dovranno munirsi di protezioni e armi per la battaglia.

Invece,coloro che vengono travolti e sconfitti prima ancora di iniziare,lasceranno che la malattia faccia il suo naturale corso senza che la loro volontà abbia voce in capitolo.

Mario all’inizio si era lasciato andare.

La cosa più difficile è stata fargli capire che doveva decidere di Combattere.

Ha dovuto riflettere,trovare motivazioni valide e forti.

Ma dopo aver deciso la strada è stata in salita.

Una salita altrettanto difficile,ma la decisione ormai era stata presa.

3.Credere in qualcosa di più grande

Questo suggerimento è difficile spiegarlo con le parole.

Ha un significato estremamente ampio e di diversa interpretazione.

Per trovare la motivazione nell’intraprendere la strada e durante essa stessa non è sufficiente pensare ‘’Voglio stare bene’’.

Bisogna credere in qualcosa che sta sopra di noi.

Credete in Dio? Affidatevi a lui.

Qualsiasi sia il vostro credo religioso,potete trovare forza e comprensione nel vostro Dio.

Altrimenti potete affidarvi al medico che vi cura,potete affidarvi ad un vostro parente,al vostro partner.

Oppure,prima di prendere in considerazione l’esterno,potete affidarvi a voi stessi.

Anche voi siete grandi.

Credete in voi stessi,nella vostra forza e nella vostra capacità di superare gli ostacoli.

Ma credeteci,davvero e con intensità.

Il mio Rio crede in me,in sua madre e in se stesso.

Forse,però,solo quando ha messo Se stesso al primo posto,è riuscito a combattere con tutte le armi a sua disposizione.

4.Sfogarsi

Tutti dobbiamo sforgarci,spesso.

Non dobbiamo tenere tutto dentro e accumulare emozioni negative.

Ma è ancora più urgente per chi soffre di una malattia cronica e si trova ad affrontare emozioni negative in ogni suo gesto.

La frustrazione di non riuscire ad alzarsi dal letto.

La tristezza di una cura che non funziona.

La paura del futuro.

Gli amici,i medici,la famiglia,sono il sostegno migliore.

Non è giusto riversare su una persona il proprio malessere,magari prendete in considerazione anche l’idea di iniziare una terapia da uno psicologo,o di sfogarvi in altri modi.

Potete aprire un blog,potete scrivere un diario.

La cosa fondamentale è versare fuori da noi le emozioni negative.

Non accumulatele dentro di voi.


Se avete bisogno di una mano di conforto potete scrivermi via mail (che trovate nella sezione Contatti),su Instagram o tra i commenti.
Non è finita qui! ✨

Autore:

Blogger e studentessa. Iper appassionata di millemila cose. Donna dall'umore super instabile.

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