Pubblicato in: Vita, Vita da Psycho

Ricordo un’ amica

lutto_fiocco

In questi giorni sul blog dovevano comparire online un paio di articoli che ho scritto tempo fa.

Nel frattempo sono però accadute cose che mi hanno fatto cambiare i programmi.

 

Ho voluto dedicare questo mio spazio oggi ad una persona cara che è venuta a mancare con mio grande dispiacere.

 

 

È successo tutto lo scorso weekend.

Mi è arrivata dal centro diurno la notizia che Antonella era morta.

L’hanno saputo da un altro paziente che passando per la via dove lei abitava ha visto il manifesto sul portone.

Si sono attivati e hanno scoperto che era così.

Nonostante non la vedessero da pochi giorni,è accaduto l’impensabile per tutti.

Nessuno aveva avvertito il centro.

Ma tra di noi ci siamo sentiti tutti in dovere di scambiarci la notizia.

Non pourparler ma perché ci tenevamo tutti a lei come lei a noi,e non ci poteva sembrare vero che non c’era più.

La prima del nostro gruppo che se ne andava.

Mi ha fatto sentire ampiamente la mia mortalità infantile e mi ha rattristata moltissimo.

 

Il nostro primo pensiero è stato il Covid.

Ma abbiamo saputo subito che non c’entrava niente.

Che il colpevole era fondamentalmente il suo problema psicologico.

Oppure è stato un semplice incidente.

Qualsiasi delle due alternative non è una giustificazione alla scomparsa di una donna giovane che aveva davanti tante ottime opportunità.

 

Purtroppo la poca collaborazione ed espansività generale della sua famiglia ci hanno fatto sapere poco di questo accaduto.

Lei non parlava in maniera positiva dei familiari che le erano rimasti,ma la verità io non potrò mai saperla perché nessuno di noi li ha mai conosciuti,a differenza dei genitori di noi altri che al centro si facevano vedere a volte per i motivi più disparati.

 

Adesso Antonella sarà con sua madre e suo padre,come desiderava e mi diceva tempo fa.

 

Soffro al pensiero che non potrò mai più abbracciarla.

Che non ho potuto abbracciarla per l’ultima volta.

Che il Covid ci ha allontanati tutti ed io l’ho persa.

 

 

Io non ti dimentico Antonè,ti ho voluto tanto bene e te ne voglio ancora.

Io e Stefy ti salutiamo,e ci teniamo a te.

 

 

 

 

 

Non voglio aggiungere altro,non mi interessa polemizzare ora.
Ma un giorno vorrei raccontare la sua storia,perchè non venga dimenticata con me.
Pubblicato in: Vita da Psycho

Io nel Gruppo.

Io nel mio gruppo sono una leader.
Nel mio gruppo,tra i miei amici psycho,sono una capa.
Io nel mio gruppo mi rivelo per ciò che sono.
Egocentrica e tirannica.

Me lo dicevano le mie sorelle che fin da bambina ero una tiranna.
Intorno ai dodici anni mi chiamavano ‘’la dittatrice della musica’’.
Se non si ascoltava quello che dicevo io in casa,piovevano insulti sulle mie dolci sorelle maggiori come se non ci fosse un domani.

Avevano ragione.

Continua a leggere “Io nel Gruppo.”

Pubblicato in: Vita, Vita da Psycho

Come combatto la pigrizia? L’Assassino.

Scrivevo l’anno scorso…

…. «Valentina,come combatti la pigrizia?» mi sono chiesta qualche giorno fa.
La pigrizia è un mio grande ostacolo da sempre.
Ho un bradipo addosso,pesante e assonnato,che sbadiglia e mi si stringe con sempre più forza.
Ed io ho sempre meno energie per fare le cose,perché lui mi toglie la vita e la voglia di viverla.
Allora io ho adottato delle tecniche per combattere la pigrizia.
Ma che pensate?
Non è che mi sveglio alle sette del mattino e inizio a fare flessioni.
Seee…mo vengo io!
Io combatto la pigrizia assecondandola.
Molto semplice.

 

Da Come combatto la pigrizia? L’assecondo.


 

Quest’anno,il fattaccio è cambiato.
È peggiorato.

Come la combatto sta pigrizia maledetta insita in me,oggi?
L’assassino.
Cambio di metodo completamente radicale.
Dall’assecondamento all’assassinio.
Mua,mua,mua,mua!!!

Luogo : Doccia.
Dilemma : Li lavo sti capelli o no?
Non li lavo da una settimana,che per me che sono fidanzata con un fumatore e soffro di desquamazione secca sul cuoio capelluto vuol dire che stanno una schifezza colossale.
Ma odio lavarli perchè mi viene sempre il mal di testa quando li lavo,e perchè mi scoccia asciugarmeli,e perchè tanti mi scoccia insomma.
E allora come combatto la mia pigrizia?
Ho pensato; Valentina,assasinala.
Uccidila crudelmente.
Ho semplicmente fatto un passo,e cosi i capelli sono finiti sotto l’acqua.
Una volta che li hai bagnati è difficile non lavarli.
Insomma,quel passo ha contato molto,tutto.
Se non l’avessi fatto -assasinando la pigrizia- non mi sarei lavata i capelli.

Soffrite di pigrizia? Provate ad ucciderla.
Fate quel passo contro di essa.
Magari funziona.

Sono pazza,prima l’assecondo e poi la uccido.
Vabbè,fa niente.
L’importante per me alla fine è che funzioni.
Che io riesca a fare quelle cose importanti per la sopravvivenza.


Questione amletica che mi avvolge attualmente;
Pigrizia:

ASSECONDARLA o ASSASSINARLA?