Pubblicato in: Crescita Personale, Vita

Lettera aperta alla mia mamma📜

 

Cara mamma, 

Alle mamme  -ma specialmente alla mia mamma- non si può che dire grazie di tutto.

Mille volte grazie per tutto.

Ma che dico,mille volte non bastano,non ne basterebbero neanche millemila.

I grazie che ti devo sono infiniti,da prima che nascessi e fino alla fine di tutto.

 

Di me,di te,di tutti gli altri,fino ad oltre la fine di tutti io ti dovrò un grazie.

 

Mamma,grazie per tutte le volte che mi aiuti quando sto male

Mamma,grazie per essere sempre accanto a me quando sono felice,rendendomi ancora più serena quella felicità.

Mamma,grazie di essere la mia mamma.

Grazie di essere Grazia.

Non vorrei nessuna mamma all’infuori di te,la mia mamma sei tu ed anche se non sei perfetta,per me sei tutto.

Ti amo,Graziella mia.

 

Penso che ogni mamma sia speciale ed unica.

Ci sono mamme non tanto buone,che prese dai propri problemi non riescono a prendersi cura di un’altra vita.

Ci sono mamme incredibili,che si prendono cura di tutto.

E c’è la mia mamma,che si prende cura di tutti noi; del mio papà,ma in primo luogo di me.

C’è la mia mamma che è speciale perché si prende cura di tutti noi che siamo dei disgraziati,malati e rompipalle.

C’è la mia mamma che ha avuto l’unica gioia nella sua vita nel vederci nascere,perché quando abbiamo iniziato a crescere siamo diventati tutti quanti -tranne una- dei disgraziati.

 

Non posso parlare al nome degli altri due,ma ti parlo a nome mio,mamma.

Ti chiedo scusa per non essere una figlia perfetta,ma giusto sufficiente.

Tu,Grazia,avresti meritato dei figli pazienti e più amorevoli nei tuoi confronti.

Siamo tutti pieni di difetti,ma i pregi che abbiamo sono essenzialmente merito tuo.

Se pensi a Gualtiero sai che un ragazzo buono come il pane,e questo l’ha preso da te che sia una donna seria e tranquilla.

Se pensi a Laura,è una brava mamma,e questo l’ha imparato da te.

Se pensi a me, sono una ragazza all’antica,e questa caratteristica è diventata un desiderio per me conoscendo te.

Se pensiamo ad Annalisa invece,abbiamo la figlia che più ti rispecchia,e che ti ha anche superato,perché scommetto che molte sue qualità le ha ereditato dalla tua mamma.

Perciò oltre che ringraziare te Grazia,dobbiamo ringraziare anche la nonna Anna per quel che siamo tutti noi.

Tutti noi avremmo voluto conoscerla,ma nessuno di noi l’ha conosciuta.

Ma la nonna Anna è dentro di noi,abbiamo ereditato tante cose di lei perciò non ce la possiamo dimenticare.

 

 

 

Cara mammina,da quando ho visto la mamma di Mario soffrire per la perdita della sua mamma mi sono possa tante domande riguardo me e te.

Vorrei tanto essere una figlia dedita come è stata la mamma di Mario per la nonna Irene.

Vorrei tanto che tu non morissi mai,e che non mi abbandonassi mai.

Vorrei tanto che tu non ti ammalassi mai,per starmi sempre accanto sia emotivamente che fisicamente,perché ho tanto bisogno di te.

Penso di essere la più fragile di tutti noi,perciò ho bisogno della più forte al mio fianco.

Purtroppo so che voglio cose irealizzabili,ma spero comunque che tutti gli anni che ci restano da vivere assieme siano gli anni migliori delle nostre vite,dato che ormai il peggio l’abbiamo superato,credo.

Nonostante io non possa assicurarti che sarò brava come la signora mamma di Mario,ti assicuro che nessuno soffrirà quanto soffrirò io quando non ci sarai più tu,perché io mi sento ancora dentro la tua pancia e mi ci sentirò sempre.

Non credere neanche per un istante a chi dice che possiamo separarci,che sono amante degli estranei e cazzate simili.

Perché io sono tua e tu sei mia

Ti amo immensamente mamma Grazia, sei la mia dolce metà.

 

 

 

P.S. So che tutti i tuoi figli di vogliono bene,ma io di più degli altri. E mi dispiace non saper fare altro che danni invece che dimostrarti il bene che ti voglio. Mi sento sempre in colpa per questo,e non riesco a migliorarmi. Mi dispiace mammina,non lo meritavi.

 

 

 

                                                                                                      Tua Valentina

 

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All’improvviso: la fine di noi

E se all’improvviso, Per una stupida incomprensione O per qualcuno di esterno, ci ritroviamo soli, come il vento, Che pian piano si porta le nostre risate, Le nostre avventure, Le nostre storie. Passare dal Dirsi tutto, al non esserci più. Che fine faranno i nostri momenti felici, Quelle giornate in cui bastava una buona cioccolata […]

All’improvviso: la fine di noi

Le mie incertezze scritte in poesia da un anima simile a me.

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Ricordo un’ amica

lutto_fiocco

In questi giorni sul blog dovevano comparire online un paio di articoli che ho scritto tempo fa.

Nel frattempo sono però accadute cose che mi hanno fatto cambiare i programmi.

 

Ho voluto dedicare questo mio spazio oggi ad una persona cara che è venuta a mancare con mio grande dispiacere.

 

 

È successo tutto lo scorso weekend.

Mi è arrivata dal centro diurno la notizia che Antonella era morta.

L’hanno saputo da un altro paziente che passando per la via dove lei abitava ha visto il manifesto sul portone.

Si sono attivati e hanno scoperto che era così.

Nonostante non la vedessero da pochi giorni,è accaduto l’impensabile per tutti.

Nessuno aveva avvertito il centro.

Ma tra di noi ci siamo sentiti tutti in dovere di scambiarci la notizia.

Non pourparler ma perché ci tenevamo tutti a lei come lei a noi,e non ci poteva sembrare vero che non c’era più.

La prima del nostro gruppo che se ne andava.

Mi ha fatto sentire ampiamente la mia mortalità infantile e mi ha rattristata moltissimo.

 

Il nostro primo pensiero è stato il Covid.

Ma abbiamo saputo subito che non c’entrava niente.

Che il colpevole era fondamentalmente il suo problema psicologico.

Oppure è stato un semplice incidente.

Qualsiasi delle due alternative non è una giustificazione alla scomparsa di una donna giovane che aveva davanti tante ottime opportunità.

 

Purtroppo la poca collaborazione ed espansività generale della sua famiglia ci hanno fatto sapere poco di questo accaduto.

Lei non parlava in maniera positiva dei familiari che le erano rimasti,ma la verità io non potrò mai saperla perché nessuno di noi li ha mai conosciuti,a differenza dei genitori di noi altri che al centro si facevano vedere a volte per i motivi più disparati.

 

Adesso Antonella sarà con sua madre e suo padre,come desiderava e mi diceva tempo fa.

 

Soffro al pensiero che non potrò mai più abbracciarla.

Che non ho potuto abbracciarla per l’ultima volta.

Che il Covid ci ha allontanati tutti ed io l’ho persa.

 

 

Io non ti dimentico Antonè,ti ho voluto tanto bene e te ne voglio ancora.

Io e Stefy ti salutiamo,e ci teniamo a te.

 

 

 

 

 

Non voglio aggiungere altro,non mi interessa polemizzare ora.
Ma un giorno vorrei raccontare la sua storia,perchè non venga dimenticata con me.