Pubblicato in: Salute Mentale

La Campionessa Umana

Non pensavo mi sarei mai più ritrovata a scrivere di ginnastica artistica,invece eccomi qui.

Chi non mi conosce non sa che i miei primi tentativi di creare un blog erano centrati sulla ginnastica artistica,da adolescente ne ero una grande fan e volevo parlarne e mostrarne la bellezza su internet.

Poi la vita mi ha mostrato che la mia strada era quella di scrivere; non solo di ginnastica.

Oggi,invece,sono qui a parlarne perchè queste parole escono fuori dal mio cuore.

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Pubblicato in: 2018, Salute Mentale

My Dark Side (ovvero il motivo per cui non voglio esistere)

Ho ritardato il parto di questo articolo per varie ragioni che per la riuscita e la giusta comprensione dell’articolo stesso vanno un attimo elencate.

Allora,prima di tutto ho rimandato perchè sono stata raffreddata e quando sono fisicamente debilitata quel 5% di cervello che di solito mi funziona non mi funziona più,quindi sarebbe stato inutile scrivere in preda alla frenesia della temperatura alta nelle cervella che mi rendeva uno zombie mezzo vivo e mezzo no.

Poi,il problema nato dal fatto che ho dovuto attendere lo stabilizzarsi della mia salute polmonare è che ho dimenticato l’idea che avevo avuto per scrivere questo articolo.
M’è rimasto il titolo,che avevo annotato in quel momento di ispirazione,ma nessuna parola.
Quindi ho dovuto attendere di guarire ulteriormente,non solo fisicamente ma anche un pò psicologicamente,prima di mettermi a scrivere sto coso.
E l’altro problema nato dal fatto che sto psicologicamente un pò meglio è che ho dimenticato il profondo odio che ho provato nei giorni scorsi verso questo mio Dark Side.
Da una parte è una cosa positiva perchè posso raccontarlo e descriverlo dal di fuori,ma dall’altra parte starne fuori non mi fa ricordare nel profondo i ragionamenti contorti che faccio di solito nei miei blackout per arrivare a provare cosi tanto odio collerico.

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Pubblicato in: 2018, Salute Mentale

La mia prima flebo

No,non è una nuova rubrica dove racconto le mie prime volte di varie esperienze.
Non c’è altra prima volta che posso raccontare oltre a questa.

È stato oggi.
Ma poteva esser stato anche il mese scorso,non cambia molto.
Ho fatto un altro passo verso la fine,tutto qua.
Dopo mi aspetta solo Psicologia Clinica.
Credo. Forse.
E un altro ricovero,giusto?
Quello non può mancare mai,è il top per i malati di mente.

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Pubblicato in: Salute Mentale

Come vi sfato gli stereotipi sulle malattie mentali

Esistono infiniti stereotipi nel nostro mondo.
Io lo so,gli ho studiati anche in psicologia.
E lo sapete voi tutti,perchè nella nostra vita tutti siamo stati investiti e infangati almeno da uno stupido stereotipo che ci hanno appiccicato addosso.

Una categoria che negli ultimi anni ho avuto il modo di conoscere personalmente e devo dire anche molto approfonditamente,sono gli stereotipi e luoghi comuni sulle malattie mentali e i pazienti.

Dagli ultimi mesi della mia vita ho appreso il rovescio della medaglia,sono entrata in un mondo dove non esistono stereotipi di questo genere,e devo dire che la cosa mi rilassa cosi tanto da rendermi me stessa al 99%.
Buono,no?

Ma non sono qui per questo.
Sono qui per mostrare prove e fatti concreti di come questi luoghi comuni su di me non siano affatto comuni.
Vi mostro come la mia persona li sfata giorno dopo giorno,e poi voglio vedere se qualcuno ha ancora qualcosa da dire a riguardo.

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Pubblicato in: Crescita Personale, Natura e Animali, Salute Mentale

Storia di un curioso giardinaggio disturbato

L’altra mattina sono uscita per andare in Biblioteca.
Ho girato per andare dietro,nella nostra parte di cortile.
Come ormai è mia abitudine prendo le buste dell’immondizia e le vado a gettare sempre.
Sono diventata la donna dell’AMIU di questa casa.
Mentre prendevo le buste pesanti che per una pora ragazza alta un metro e sessanta con già lo zaino pesante di libri addosso sono il sassolino giusto per far uscire fuori l’ernia,ho voltato involontariamente lo sguardo verso qualcosa di nuovo che mi ha sorpresa.

Ho visto questo ammasso informe di verdume e mi sono avvicinata.
Ho sorriso.
Che sta succedendo? Un miracolo?
Cosa ho fatto di buono nella mia vita per meritare questo?
Mi sono voltata e lamentandomi ad alta voce come faccio sempre «Ah,e che sono l’AMIU!» (che tanto mia madre da dentro mi sente!) me ne sono andata sorridendo.

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