Nascere soldati,combattere per i Linkin Park!

 

 

LPlogo2014_zpsa4a05b86Sono sempre stata appassionata alla musica,ho sempre  ascoltato la musica che piaceva alle mie sorelle maggiori.

I Linkin Park sono stati la prima band che ho ascoltato nella  mia vita consapevolmente,forse proprio le prime note che  ricordo di aver mai sentito da bambina.
La storia inizia da mia sorella che quando io sono nata aveva dieci anni,lei era una fan dei Linkin Park.
Quando nel 2000 uscì Hybrid Theory (il loro primo album) io avevo tre anni e mia sorella tredici. Da quello che mi racconta mia sorella,in quegli anni i Linkin Park erano molto famosi tra le ragazzine,ed affascinavano anche lei con questa musica alternativa.
Ho impresso nella memoria come un’istantanea il giorno nel quale i miei genitori regalarono Hybrid Theory a mia sorella e da quel momento ho sempre sentito in casa quel disco.

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Intorno ai sei anni ricordo il cambio da Hybrid Theory a Meteora che vivevo un pò incoscientemente. A quell’età non sapevo ancora come funzionasse l’industria della musica e quello che ascoltavo in casa per me era soltanto la musica che costituiva la colonna sonora della mia vita.
Mia sorella soldier (il nome dei fan dei Linkin Park) poi non è mai stata di molte parole e quando sentivo per le prime volte Numb o Faint le chiedevo perchè non le avevo mai sentite prima di quel giorno,lei rispondeva semplicemente che erano canzoni nuove.
Credo che ad un certo punto,da bambina devo aver pensato che i Linkin Park fossero una band più vecchia di quel che erano in realtà. Non sapevo che erano dei ventenni e che la loro musica mi avrebbe accompagnato per tutta la vita.
Forse già all’epoca sentivo che le loro canzoni erano troppo mature per sembrare di una band emergente,eppure erano proprio quello in quegli anni,dei ragazzi al secondo disco appena!

Per gli anni successivi rimasi sulle spine dal dover ascoltare sempre e solo Breaking the Habit,In The End,Numb e Crawling,ma a quel punto anche mia sorella non sapeva dirmi che fine avessero fatto i Linkin Park.

Per forza di cose mi affezionai di più ai Muse in quel periodo in qui non si sentivano i Linkin Park,ma non li dimenticai mai.

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Nel 2007 poi,uscì Minutes to Midnight e nonostante fui subito  consapevole che la loro musica era cambiata non mi scoraggiai  ed insieme a mia sorella riuscii a comprare il disco.
Ero cresciuta,ero più consapevole e con i primi ascolti di What  I’ve Done e Leave Out All The Rest capii che c’era qualcosa di  più profondo in quella musica per me.
Non erano più la band trasgressiva e metallara dei tempi di  Meteora,la loro musica non era più colma di rabbia ma  conteneva anche altre emozioni. Emozioni che scoperte con i  Linkin Park non facevano paura neanche ad una bambina di dieci anni quale ero allora.

Dalla prima volta che ascoltai Leave Out All The Rest rimasi incantata ad ascoltare quella voce che non mi sembrava neanche più quella di Chester per quanto era dolce ed emozionante. Quella è rimasta la mia canzone preferita dei Linkin Park da quel momento fino ad ora,e non credo troverò mai un canzone che la sostituisca. Leave Out All The Rest rimane sempre una grande scoperta per me,la prima volta che mi sono commossa ascoltando la musica,la prima volta che ho capito quante emozioni la musica mi trasmetteva.

Come stavo crescendo io,crescevano anche loro insomma. Imparavano a trasmettere nuove emozioni con la loro musica.

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Leave Out All The Rest è stata anche la prima canzone che ho cantato seriamente. Mi mettevo a studiare il testo e la traduzione con il mio amico F. e mi sentivo così legata a quelle parole che mi sentivo protagonista del testo. Finiva sempre che F. riusciva a strimpellare la melodia con la chitarra ed io mi commuovevo al secondo ritornello.

Eravamo un disastro! Ma stando a guardare l’unione e la collaborazione tra i sei membri dei Linkin Park abbiamo imparato molto.
Da loro ho imparato proprio questo;l’unione fà la forza! Loro ne erano la prova vivente. Senza la voce di Chester Bennington,senza la genialità di Mike Shinoda,senza le chitarre di Brad Delson,il basso di Phoenix e la batteria potente di Rob Bourdon, i Linkin Park non sarebbero stati i Linkin Park.Senza la partecipazione di ognuno di loro le loro canzoni sarebbero suonate diversamente. E proprio a tal proposito ho sempre odiato le persone che ritenevano uno o più membri del gruppo inutili. Nessuno è inutile,soprattutto nei Linkin Park!

Nel 2010 siamo rimasti tutti un pò interdetti da A Thousand Suns è vero,ma io non ho smesso di amarli.
Qualche critica è partita anche da me in quegli anni devo ammetterlo ma alla fine anche quelle canzoni mi entrarono nel cuore.
Se qualcuno mi avesse detto che non gli piaceva Robot Boy all’epoca dell’uscita del disco sarei stata d’accordo,qualche anno dopo,quella canzone si era presa un pezzo del mio cuore,insieme a Waiting for the end e The Catalyst.
Anche se dicevano che i Linkin Park avevano perso la loro vera anima,io sentivo persino in The Catalyst l’anima dei Linkin Park,riuscivo a ricevere le emozioni che volevano trasmettere come sempre. Erano cambiati nell’aspetto ma non nella forma per me,una cosa che mi viene difficile spiegare.

Al liceo mi sono ritrovata tra un mucchio di fans dei Linkin Park che conoscevano solo Castle of Glass ed avevano anche frainteso il significato della canzone,facevo finta di niente e cercavo di rimediare facendo ascoltare loro canzoni come A Place for My Head o With You. Nessuno ha mai creduto che quelle fossero canzoni dei Linkin Park,per quelle mie compagne di classe i Linkin Park erano solo Castle of Glass. Inutile dire che ho smesso di provare a istruire anche loro.
Sentire Chester Bennington paragonato a Justin Bieber mi bastava e avanzava. Quelle ragazze non avevano un metro di giudizio adeguato,era inutile parlare. Mi sembrava di parlare ad un muro,anche sordo.

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Per me i Linkin Park sono i Linkin Park,tutto compreso. Da Hybrid Theory a The Hunting Party.

Nell’ultimo album devo ammettere di aver ritrovato un pò la loro antica anima da metallari e non mi sono affatto dispiaciuta.

La mia vita con i Linkin Park è sempre stabile. Loro sono sempre stati e sempre saranno le fondamenta del mio amore per la musica insieme ai Muse.

Le mie fondamenta sono forti e stabili,non cederanno mai!

 

“Keep me in your memory…

…Leave out all the rest…”

 

 

2 pensieri su “Soldier

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