Do I Wanna Know?

Le cose sono andate esattamente,press’a poco…cosi…

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Valentina vs Babbo Natale

Caro Babbo Natale

Vale vs Babbo Natale (2)
L’idea di questa letterina mi è venuta per colpa di un giornale che mi ha dato l’imput

 


Vale vs Babbo Natale (3)

Ciao,non ti scrivo da un pò,scusami.
Pensavo che stavo crescendo e che scrivere a te diventava imbarazzante e penoso.
Ma non credo più sia cosi,in realtà non so più cosa credo.

Babbo,tu sei felice?
Se lo sei,sono contenta per te,meriti di essere felcie perchè sei tanto buono.
Complimenti per tutto!

Se non sei felice ti consiglio di non rivolgeti a medici o prendere psicofarmaci,non servono a un cazzo,se sei triste ti consiglio di uscire dalla casetta di marzapane e andare nel gelo della Lapponia,cosi hai risolto tutto!
Indolore,sicuro e vecole!

Ma spero non vorrai lasciarci,sarebbe molto triste.

Ah,comunque io per Natale desidererei…niente,il niente mi basta per vivere la mia maledizione eterna.
Ci si vede all’Inferno,sporco pervertito obeso.

 

Vαłɇnŧɨnα

 

 


 

vale-vs-babbo-natale-1.jpg
Altra idea avuta grazie allo stesso giornale

 

I libri che vorrei

Isola di neve,Valentina d’Urbano
Il Corpo,Stephen King
Ariel – Il Colosso,Sylvia Plath
Iliade,Omero
Le Metamorfosi,Ovidio
Lettere al castoro,Jean Paul Sartre e Simone de Beauvoir
Poesie,Saffo                                                                                                                                                                                         La cattiva strada,Sébastien Japrisot

 

Joining the Dots

La mia vita va avanti,sto scrivendo poco di essa ultimamente.
Ma nella mia mente si susseguono pensieri,supposizioni e desideri.
E sono arrivata ad un nuovo punto nel quale ho bisogno di fermarmi e scrivere.
Se non lo faccio esplodo.
Ho bisogno di unire i puntini che ci sono attualmente in my mind e vedere cosa ne esce fuori.

Sono di fronte ad un dilemma di cui non avrei mai pensato essere la protagonista un giorno in vita mia.
La vivo come una cosa assurda,ma è la realtà e ne prendo compiacentemente atto.

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My Dark Side (ovvero il motivo per cui non voglio esistere)

Ho ritardato il parto di questo articolo per varie ragioni che per la riuscita e la giusta comprensione dell’articolo stesso vanno un attimo elencate.

Allora,prima di tutto ho rimandato perchè sono stata raffreddata e quando sono fisicamente debilitata quel 5% di cervello che di solito mi funziona non mi funziona più,quindi sarebbe stato inutile scrivere in preda alla frenesia della temperatura alta nelle cervella che mi rendeva uno zombie mezzo vivo e mezzo no.

Poi,il problema nato dal fatto che ho dovuto attendere lo stabilizzarsi della mia salute polmonare è che ho dimenticato l’idea che avevo avuto per scrivere questo articolo.
M’è rimasto il titolo,che avevo annotato in quel momento di ispirazione,ma nessuna parola.
Quindi ho dovuto attendere di guarire ulteriormente,non solo fisicamente ma anche un pò psicologicamente,prima di mettermi a scrivere sto coso.
E l’altro problema nato dal fatto che sto psicologicamente un pò meglio è che ho dimenticato il profondo odio che ho provato nei giorni scorsi verso questo mio Dark Side.
Da una parte è una cosa positiva perchè posso raccontarlo e descriverlo dal di fuori,ma dall’altra parte starne fuori non mi fa ricordare nel profondo i ragionamenti contorti che faccio di solito nei miei blackout per arrivare a provare cosi tanto odio collerico.

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No Remedy

L’odio dilaga.
Sono stanca di avere a che fare con persone frustrate che scontano i propri nervi su di noi.
Su di me.
Mi trovo sempre in mezzo.
Era meglio rimanere chiusa in casa,il mondo mi rigetta sempre.

Mi sono rotta i coglioni di voi.
Dei giudizi che date senza conoscere.
Delle vostre personalità inconsistenti.

Ho paura di me stessa.
Non rimango più zitta davanti a voi.
La mia lingua si scioglie da sola,stanca di starsene zitta davanti alle ingiustizie che la mente registra.
Ed io ho paura,perchè ho scoperto di saper essere anche aggressiva.
Aggressiva e incazzata come una bestia.
Non toccarmi le poche persone buone che mi stanno attorno,non farlo,stai tentando il suicidio cosi.
Non istigare la bestia malvagia che è in me,perchè ho trattenuto la rabbia per troppo tempo,adesso viene l’ora che finisci a bollire in pentola.

Nessuno deve più pensare che sono buona.
Non lo sono.
Sono cattiva.
Odio le persone.
Le odio e con loro odio i loro problemi e la loro stupida ignoranza.
Si,non ho il diploma,ma mi cola sudore freddo per quanto sono più acculturata di voi.
Poveri scemi.
Diplomati per grazia divina,per la pena che fate.

Io faccio pena?
Non credo.
Mi credono tutti capace,e quindi se devono attaccare qualcuno attaccano me.

Ma non ho sbagliato,hai sbagliato tu lurida bastarda.
Non dovevi,non avresti proprio dovuto usare quelle parole rivolta a me e al mio amico.
Ed hai anche umiliato quell’altro e sua madre,tanto che non sono venuti.
Vergognati di esistere,i tuoi problemi sfogateli a casa con quel morto di tuo figlio,ma non con me.
Non ci provare,non sono invalida come tuo figlio io,se mi fai incazzare te lo prendo al tuo carissimo bambino di vent’anni e te lo riduco ad un mucchio di lividi scuri.
Lo vuoi vedere?
Di un altra parola.
E la mia mano si alzerà,perchè mi sono rotta il cazzo di fare la brava bambina.
Non lo sono.
Ne brava,ne bambina.
Sono una ragazza alquanto irritabile e istintiva.
Sono come mio padre e mia sorella,ho l’incazzatura facile.
Non sono pazza.
Non sono handicappata.
Se tuo figlio lo è mi dispiace,ma non provare a includere anche me nei suoi problemi.

Io sono un altro mondo.

Io non centro niente con loro.
Io non sono quella che il sabato sera va in pizzeria con gli amici e le loro mamme.
Io non ho cinque anni.
Io sono quella che va a vedersi il film dei Queen con suo cognato.
Io sono quella che si sfoga ai concerti saltando e cantando fino alla nausea.
Non sono ancora una pazza,sono solo e sempre io.
Sono Valentina,non un handicappata.

Fuck.
You and EveryOne.