Nella cupola

Questa mattina la città sembrava diversa.
Avvolta da un sensibile velo di mutismo e tristezza.
Pronta ad accogliere la cupola.

Ho sempre immaginato che la mia città avrebbe condiviso il suo destino con quello della città di The Dome di Stephen King.
Tutti forzati in pochi chilometri cubi, a convivere assieme e con la maledizione che la fabbrica ci ha imposto; l’oblio.
Se non parlano di noi per l’Ilva (ovvero,la nuova ArcelorMittal) allora parlano di noi per il caso dell’omicidio Scazzi.
Sotto questo fango,siamo dimenticati,e dimentichi noi stessi di chi siamo e perche lo siamo.

This is Sparta,il motto di tutti i ragazzini di qui.
Io lo sento oggi piu che mai nel mio cuore,sento le mie radici vicine,sotto la pelle.
E sento di condividere a pieno il destino della mia città; l’oblio.
Dimenticherò me e il resto,e quello stesso resto dimenticherà me.

A volte,volte come questa mattina,ho paura che sia giunta l’ora.
Ed io ancora non sono pronta. Ti prego.
Arriva l’ora dell’oblio totale,la mia città fuori dal mondo ed io reclusa in un piccolo pezzo di esso,il mio,la mia testa.
Si,tutto allo stesso istante accadrà.
Milano dimenticherà l’esistenza di Taranto,ed io dimenticherò l’esistenza di Taranto pur essendoci reclusa dentro.
Per ora,non è accaduto.

Le porte della città non sono state mai cosi aperte come ora per me.

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Cronaca di una giornata inaspettatamente decente

I fatti sono avvenuti: venerdì 25 Agosto 2017

I fatti sono iniziati alle: Ore 7:24

Mi sono svegliata rigirandomi nel lettone e odorando il cuscino di mia madre.
Perchè lei profuma come una ninfa uscita dalla favole?
Nessuno profuma quanto e come la mia mamma,io la adoro solo per il suo profumo,mi fa svegliare felice.
Ho abbracciato Micheluzzo,gli ho dato un bacino sul nasino e mi sono alzata.

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In The Company of Blog 2

Ieri mattina le mie sorelle,mio cognato e mia nipote sono partite per una vacanza di una settimana.
Adesso sono a casa da sola,con mia madre e mio padre,che è come se non esistessero alla fine.
Non ho più scocciature da parte di mia sorella che ovviamente quando sta nella stanza (che condividiamo) non vuole tanto che parlo con Francesco,le da fastidio sentirmi ridere o parlare,ed io sono costretta a parlare poco o niente o a mugugnare.

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La vacanza è finita.

Mi siedo ad una panchina nel parco,sotto una quercia secolare che mi ripara dal sole diretto e cocente che mi farebbe mal sopportare la sosta.

Mi sento tranquilla,fin troppo,sto ascoltando Natural Born Killer e nel contesto in cui mi trovo stona che è una bellezza.

Ad un certo punto mi sento cosi tranquilla che mi sembra di vedere tutto intorno a me,ogni particolare di ciò che mi circonda.

La macchine che passano per la strada vanno a dieci all’ora,le labbra del vecchio che parla da solo seduto alla panchina di fronte a me sembrano al rallentatore,le risate dei bambini sullo scivolo sembrano scolpite in questo momento del tempo.

Un momento ben preciso che ci accomuna tutti.

Un momento nel quale il mondo potrebbe cadere e risucchiarci tutti insieme negli inferi,e allora saremmo accomunati tutti dalla voglia di sopravvivenza che contraddistingue l’essere umano.

 

Un momento,il momento in cui ho capito;

sono scoppiata in lacrime dentro di me ma da fuori avevo ancora la stessa espressione antipatica di ragazzina con le cuffie alle orecchie che vuole essere lasciata in pace nel suo mondo.

Lasciatemi marcire qui,tra i demoni che mi rincorrono.

Lasciatemi capire come fare a…

 

Ma nessuno mi lascia sola,mai….maledetti,anzi…maledetto…

«Wee Vale!!» è la voce di Gianluca che mi desta dai miei pensieri e risalta anche attraverso la musica.

E come al solito la vacanza è finita.

«Sei una rottura figlio mio» gli rispondo facendogli una smorfia.

 

Infondo me la sono andata a cercare.

La vacanza doveva essere finita ieri sera invece ho cercato di ingannare me stessa andando al parco questa mattina per stare in tranquillità,e visto che il parco è vicino a casa sua era ovvio che sarebbe passato e mi avrebbe vista.

Perchè non mi ignora mai? Solo questo mi chiedo,non potrebbe ignorarmi ogni tanto? -.-

 

La vacanza è finita,svegliati Valentina!

 

Ma mi hanno svegliata prima che riuscissi ad essere consapevole di ciò che avevo capito…

….Capperi…ma cosa avevo capito in quell’istante? :O

Sento che centra con Steve,perchè in questi giorni sono fin troppo tranquilla nonostante debba incontrarlo proprio in questa settimana….

…Sento che avevo capito qualcosa che lo riguarda…o che ci riguarda…