Pineta

Io,Mimmo e la Pineta.

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Cronaca di una giornata inaspettatamente decente

I fatti sono avvenuti: venerdì 25 Agosto 2017

I fatti sono iniziati alle: Ore 7:24

Mi sono svegliata rigirandomi nel lettone e odorando il cuscino di mia madre.
Perchè lei profuma come una ninfa uscita dalla favole?
Nessuno profuma quanto e come la mia mamma,io la adoro solo per il suo profumo,mi fa svegliare felice.
Ho abbracciato Micheluzzo,gli ho dato un bacino sul nasino e mi sono alzata.

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In The Company of Blog 2

Ieri mattina le mie sorelle,mio cognato e mia nipote sono partite per una vacanza di una settimana.
Adesso sono a casa da sola,con mia madre e mio padre,che è come se non esistessero alla fine.
Non ho più scocciature da parte di mia sorella che ovviamente quando sta nella stanza (che condividiamo) non vuole tanto che parlo con Francesco,le da fastidio sentirmi ridere o parlare,ed io sono costretta a parlare poco o niente o a mugugnare.

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La vacanza è finita.

Mi siedo ad una panchina nel parco,sotto una quercia secolare che mi ripara dal sole diretto e cocente che mi farebbe mal sopportare la sosta.

Mi sento tranquilla,fin troppo,sto ascoltando Natural Born Killer e nel contesto in cui mi trovo stona che è una bellezza.

Ad un certo punto mi sento cosi tranquilla che mi sembra di vedere tutto intorno a me,ogni particolare di ciò che mi circonda.

La macchine che passano per la strada vanno a dieci all’ora,le labbra del vecchio che parla da solo seduto alla panchina di fronte a me sembrano al rallentatore,le risate dei bambini sullo scivolo sembrano scolpite in questo momento del tempo.

Un momento ben preciso che ci accomuna tutti.

Un momento nel quale il mondo potrebbe cadere e risucchiarci tutti insieme negli inferi,e allora saremmo accomunati tutti dalla voglia di sopravvivenza che contraddistingue l’essere umano.

 

Un momento,il momento in cui ho capito;

sono scoppiata in lacrime dentro di me ma da fuori avevo ancora la stessa espressione antipatica di ragazzina con le cuffie alle orecchie che vuole essere lasciata in pace nel suo mondo.

Lasciatemi marcire qui,tra i demoni che mi rincorrono.

Lasciatemi capire come fare a…

 

Ma nessuno mi lascia sola,mai….maledetti,anzi…maledetto…

«Wee Vale!!» è la voce di Gianluca che mi desta dai miei pensieri e risalta anche attraverso la musica.

E come al solito la vacanza è finita.

«Sei una rottura figlio mio» gli rispondo facendogli una smorfia.

 

Infondo me la sono andata a cercare.

La vacanza doveva essere finita ieri sera invece ho cercato di ingannare me stessa andando al parco questa mattina per stare in tranquillità,e visto che il parco è vicino a casa sua era ovvio che sarebbe passato e mi avrebbe vista.

Perchè non mi ignora mai? Solo questo mi chiedo,non potrebbe ignorarmi ogni tanto? -.-

 

La vacanza è finita,svegliati Valentina!

 

Ma mi hanno svegliata prima che riuscissi ad essere consapevole di ciò che avevo capito…

….Capperi…ma cosa avevo capito in quell’istante? :O

Sento che centra con Steve,perchè in questi giorni sono fin troppo tranquilla nonostante debba incontrarlo proprio in questa settimana….

…Sento che avevo capito qualcosa che lo riguarda…o che ci riguarda…

Giornate in Villa

Più che una Villa,ormai mi sembra diventato un giardino zoologico la mia cara Villa Peripato.

Non ci andavo da quando ero piccola,quando i miei genitori mi portavano a giocare alle giostre visto che erano l’unico divertimento vicino casa e non mancavamo mai di andare a vedere il laghetto delle tartarughe che mi ha sempre commossa.
Ora vi spiego perchè mi commuovevo davanti a quelle povere tartarughine.
Come vedere ho messo una foto che ho fatto l’altro giorno del laghetto,beh si capisce subito che l’acqua è molto sporca,e questa è una delle cose che mi ha sempre fatto deprimere in quella Villa.
Dovete sapere che io ho delle tartarughine d’acqua dolce a casa,vivono con me da quasi dodici anni e quindi sono parte della mia famiglia,perciò quando vedevo da piccolina queste tartarughe denutrite e maltrattate in quel laghetto mi deprimevo molto.
Io le mie tartarughe le tratto bene però pensavo e non riuscivo a farmene una ragione che queste povere bestioline dovevano essere confinate in quel laghetto sporco e senza che fossero almeno alimentate.

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Qualche giorno fa,per passare una giornata diversa dalle altre,G. mi ha proposto di andare alla Villa a respirare un po d’aria fresca e cosi ci siamo andati.
Devo dire che avevo terribili aspettative su quella struttura dopo anni che non ci entravo,pensavo davvero che fosse caduta in disfacimento.
Immaginavo lo spiazzo con la ghiaia dove c’erano le giostre completamente svuotato,ed ovviamente le tartarughe pensavo fossero tutte morte e sepolte.
Non ci andavo da quando? 6/7 anni ? Impossibile che le tartarughe fossero sopravvissute.
Nella mia testa figuravo anche la vegetazione della Villa cresciuta a dismisura giacchè ricordavo che negli anni in cui la frequentavo era poco curata.

Dalla mia immaginazione alla realtà però c’è sempre una bella differenza.
Per fortuna aggiungerei xD Non avrei sopportato di vedere il tempio della mia infanzia ridotto in decadimento.

Appena sono entrata ho visto lo spiazzo con le giostre perfettamente li dov’era prima,avevano anche messo delle giostre nuove o.o assurdo ma vero.
Mancavano i sediolini delle altalene,ma vabbè, quelli mancavano anche quando ci andavo io.
Non mi aspettavo di certo un miracolo ma hanno messo perfino in moto il trenino per i bambini ^_^
Gli alberi e le piante erano moderatamente curati,non erano stati lasciati crescere a dismisura e le stradine tra un quartiere e l’altro della Villa erano pulite da lattine di birra e simili.
Alla fine sono riuscita a convincere quel mio caro amico di G. ad andare al laghetto per vedere se le tartarughe c’erano ancora.
Lui era molto scocciato da questa mia richiesta infantile,io invece mi sono messa a correre attraverso la Villa per superarlo ed arrivare li da sola prima di lui.
Mi aspettavo davvero che fosse tutto vuoto il laghetto,ve lo giuro!!

Invece entro e….trovo il laghetto cosi come l’avevo lasciato.
La recinzione verde tutta arrugginita,l’acqua nella quale sguazzavano le tartarughe tutta sporca,le erbacce cresciute a dismisura ed ho perfino riconosciuto gli stessi piccioni che si appollaiavano sulla recinzione anni fa 😀
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Non ero sorpresa di trovare le povere bestioline ancora in quello schifo d’acqua,ormai nei miei ricordi faceva parte della mia infanzia,infatti affacciandomi alla recinzione a vedere le tartarughe ho rivisto me a sette anni che dovevo alzarmi sulle punte per riuscire a vederle.
Ah,come passa il tempo!
Adesso posso scorgere la ventina di tartarughine che nuotano sotto il cielo senza dover chiedere aiuto a nessuno o senza dovermi arrampicare sulla quella rete tutta sporca.

Dietro le erbacce prima c’erano delle papere ed anche qualche cigno ma l’altro giorno non ne ho vista che una sola mentre dormiva,almeno so che non sono morte tutte,magari stavano tutte nascoste a dormire le altre.

Mentre tornavamo a casa ho detto a G. di quanto fossi stata sorpresa e felice di ritrovare la Villa in condizioni più o meno accettabili come al solito e lui mi ha detto una cosa che uscita dalla sua bocca sa di perla di saggezza: “Devi avere più fiducia in questa città Vale,non fa cosi schifo come credi tu“.
Forse ha ragione,ho poca fiducia in questa città e soprattutto in chi la governa ma non vorrei riporre fiducia sbagliandomi perciò ho preso una decisione.
Scrivo una lettera al Sindaco. Gli chiederò di curare quelle povere tartarughe,ecco.
A me interessa solo di loro per ora.
In passato (avevo sei anni) gli scrissi una lettera chiedendogli spiegazioni sul perchè non vedevo più api in giro ma la sua risposta fu soltanto quella di mandarmi un vasetto di miele o.o
Questa volta voglio una risposta concreta,voglio che faccia quello che gli chiedo io.
E non mi importa se deve spendere soldi pubblici per cambiare l’acqua a quelle povere bestie,almeno non li spende per farsi la vacanza a Miami >_<

Chiusa la parentesi pseudo-politica torno al discorso della Villa.
Inutile dire che rivederla mi ha riportato alla memoria la mia infanzia,che valutata da questo punto di vista non mi è sembrata poi cosi terribile come mi appariva in quegli anni.
A volte è bello ricordare ciò di bello che è successo in passato,ti mette addosso una nostalgica malinconia ma non tristezza vera e propria.

Credo che tornerò a passare le mie giornate alla Villa,ho scoperto che c’è un bel silenzio,e io non ho bisogno d’altro per riposare la testa dal casino che c’è qui a casa e leggere in tranquillità 😉

Ciao Villa Peripato,nonostante tutto,ti voglio bene ❤

P.S. Questo è il primo articolo nel “nuovo blog” (visto che ho cambiato parecchie cose) 😀

Che ve ne pare?