Hospital vs Beach

Ospedale o Spiaggia?

Una persona qualunque sceglierebbe senza pensarci troppo,la Spiaggia.

Luogo di ritrovo,di divertimento,di presupposto rinfresco dalla calura e secondo le persone e i gusti luogo anche di sfilata di corpi da gustare.

Bleach!! Che schifo! vi dico io.

Sono sempre la voce fuori dal coro non è vero?

Purtroppo è cosi che la penso.

Odio il mare e la spiaggia soprattutto.

Il rito del «andiamo al mare» mi fa schifo,schifo e ancora schifo.

 

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Giorni in incubatrice

 

In questi giorni ho scritto ma il caldo e altri problemucci mi hanno impedito di pubblicare,quindi ho creato questo mega articolo-sfogo-incubo di calore per buttarmi alla spalle questi altri casini che ho combinato.

Ho scritto piuttosto di sploff,si,ci tenevo a dirlo questo.

Comunque,Gianluca sta bene e non è arrabbiato con me,più che altro credo abbia capito che avevo bisogno di quella reazione per stare un pò meglio.

Mia madre è un pò preoccupata ed anche mia sorella.

Io…non mi preoccupo più a vado avanti.

Ho trovato il modo per dormire anche se fa cosi caldo,ma è meglio che non ne parlo per ora.

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

Sabato 18 Luglio Ore 20.02

 

Mi sono seduta per terra a leggere oggi sperando di trovare un pò di refrigerio sul pavimento fresco ma mi sbagliavo.
Oggi sembra che il calore sia sprigionato direttamente dal pavimento e mi sono ritrovata con la pelle sudata e appiccicata .
Sprigionato direttamente dalle fiamme dell’Inferno :O
Le sento sotto di me ardere e trascinarmi giu!
Ma tengo duro,mi alzo in piedi e strascicando esco da questa stanza che è diventata un forno crematorio.
Di scrivere non se ne parla,il computer è una stufa portatile e non ho voglia di ritrovarmi in un rapporto così stretto con quell’affare un altra volta.
Fuck all.
Oggi mi sento molto ribelle,non so perchè ma mi sono svegliata con la voglia di fumare e spaccare qualcosa.
«La rabbia,è la rabbia repressa» dice la mia amica,si certo lo so che è la rabbia,sopratutto perchè ho fatto un bel sogno nel quale io e Frank andavamo a vivere insieme.
Certo che è rabbia,ne sono consapevole,ma nemmeno leggere libri sensibili e che profumano di amabilità come Amrita mi sta aiutando.
Non so che fare,mi sa che uscirò di casa per farmi cuocere dal sole nel cielo.

 

Io vengo cotta nel forno crematorio della mia camera il cui pavimento sprigiona un calore immondo ma se penso a quei poveri cristi che oggi a Roma sono andati a vedere i Muse mi sento quasi un pò in colpa che sto qui a casa al «fresco».
Loro si stanno cuocendo sotto al sole cocente che sicuramente li farà arrivare a stasera quando inizierà il concerto dei Muse ad una cottura ottimale per godere della musica di quei tre mascalzoni.
Alla fine però ho capito una cosa di questa giornata…
…che alla fine tutti i musers ne usciranno cotti a puntino.
Io qui nella mia adorata Taranto con quaranta gradi all’ombra e cinquanta percepiti per via dell’umidità al 700%,e loro sotto i secchi quaranta gradi romani in attesa delle star della serata.

foto-concerto-muse-roma-18-luglio-2015_panucci_-23
Bello lui ha maniche lunghe con cinquanta gradi…c’è,ma come ha fatto a respirare? Neanche con dieci condizionatori sarei riuscita a respirare io xD

Intanto sapete che vi dico?
Mi metto ad ascoltare The Globalist cosi mi vengono un pò di brividi e magari percepisco meno calore.
Grazie Muse,grazie di raffreddare il calore intorno a noi con la vostra musica che spacca letteralmente i cuori.
Ovvio che poi non sentiamo caldo se il cuore è spezzato! Ovvio che i musers sopravvivranno tutti benissimo al concerto!
Intanto anche scrivere al cellulare mi sta stancando,iniziano a scivolarmi le dita sulla tastierina,meglio che trovi un altro passatempo.

 

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