The Lost Birthday

 

Consigliato l’ascolto di questa canzone mentre leggete l’articolo:

 

 

Non perchè sia molto legata a ciò che racconto,ma ci ho preso spunto per il titolo e…è bellissima ❤

 

 

 

 


 

 

 

 

Il momento migliore è stato l’abbraccio stritolante di mio padre che ha minacciato di farmi mancare il respiro dalla felicità.

Il momento peggiore è stato quando mio fratello maggiore mi ha chiesto «Beh, quanti anni fai?».

La mia vita è cosi.

Gioie stupefacenti da una parte e delusioni raggelanti dall’altra.

 

 

 

Mia madre l’aveva chiamato ricordandogli che era il mio compleanno ieri mattina.
Pensavano tutti che stessi dormendo,ma in realtà stavo sotto le coperte a scrivere a Steve e quando ho sentito la telefonata che si stava svolgendo in cucina ci sono rimasta male.
Come al solito,mio fratello è un estraneo per me,ed io per lui.
«è il compleanno della bambina!» – «Vieni a farle gli auguri scemo!» gli ha urlato mia madre parlando in dialetto,cosa che fa spesso quando è arrabbiata.

Dopo pranzo a suonato e ha chiesto di me,era contenta quindi sono andata nell’ingresso per ricevere i suoi auguri,ma fossi restata nella mia camera,sarebbe stato meglio cosi…
Mio fratello non lo vedevo da qualche mese.
Mio fratello abita con sua moglie e i suoi due figli nello stesso palazzo dove abito io.
Mio fratello abita alla porta di fronte alla mia.
Mio fratello?
Quello non è mio fratello,il legame di sangue si è spezzato tempo fa e più si comporta cosi più non sento nessuna parentela con quell’essere umano.
Lui ha trentasette anni ed è sposato da sei anni,e da sei anni è sparito dalla mia vita.

Mi ha abbracciata sorridente,pensavo che le cose stessero andando bene,forse si ricordava ancora della sua sorellina adorata.
Mi ha dato «il bacio di Giuda» e poi ha iniziato a sparare le sue solite sploffate.
«Beh,quanti anni fai?» mi ha chiesto.
Sono rimasta senza parole e ho aspettato che rispondesse da solo alla sua domanda,pensando che scherzasse.
«Quindici?» ha azzardato guardando prima mia madre e poi me.
«Diciassette,bastardo…» ho sussurato tirandogli uno schiaffo sulla spalla.
Perchè per quanta rabbia provi nei suoi confronti non riesco a trattarlo male come faccio con il resto dell’umanità,non so neanche il perchè di questa cosa….lui meriterebbe un trattamento peggiore da parte mia visto come tratta me.
«Ah,vabbè,ti ho fatta più giovane» – «Per due anni..» ha detto ridendo.
Quella sua risata di caspio la odio,pensa di essere divertente? Pensa che queste cose mi passino sopra?
Mio fratello è stupido,anzi,è completamente fuso di cervello,ammesso che abbia un cervello.
Non ho mai capito come possa essere parte della nostra famiglia,è sempre stato diverso e restiio a passare del tempo con noi in qualsiasi modo,poi si è completamente distaccato e mi è parso che fosse morto.
Perchè credo che il fratellone che mi comprava i giocattoli e mi portava ogni giovedì al parco a giocare è morto,non esiste assolutamente più,ora c’è solo questa figura vuota e cattiva che ci fa soffrire tutti.

 

 

Quando sono nata lui aveva diciannove anni,e mio padre lavorava molto,perciò nei primi anni della mia vita lui è stato la figura maschile più importante per me.
Dov’è quel fratello che quando avevo due anni chiamavano «papà» ?
No…non c’è più…inutile cercare….è davvero inutile.

Vi risparmio il resto della conversazione anche perchè soltanto a scrivere ciò che mi ha detto mi verrebbe la nausea.
Penso che da quel dettaglio si capisca tutto,almeno io ne ho fatto il caprio espriatoio di tutte le parole che ha usato senza pensare.

Abitiamo uno accanto all’altra e non ci vediamo mai.
Mia sorella abita in un paesino,lontano da casa mia,ma viene almeno due volte a settimana a trovarci.
Certo,potete dirmi che ogni persona è diversa,che mia sorella è attaccata alla sua famiglia mentre mio fratello no,ma non è cosi.
Sono agli antipodi;mia sorella a volte mi sembra troppo attaccata a noi,mio fratello è come se non esistesse più.

 

˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜

 

Il motivo di tutto ciò?
La colpa è sua,ma anche di mia cognata,inutile negarlo.
Lo sappiamo tutti benissimo che è lei che ci odia e l’ha sempre allontanato da noi.
Da quando si fidanzarono mio fratello passava il Natale,la Pasqua e ogni tipo di vacanza,con lei e la sua famiglia.
Nemmeno fosse orfano xD
Noi lo volevamo con noi,anzi,mia madre soffriva a vederlo cosi distante (e ne soffre ancora) ma lui ci stava già dimenticando.

Mia cognata è una donna spregevole.
Non riesco nemmeno a considerarla come una donna,per me è un essere informe capace solo di sprezzare odio e ignoranza.
Che ha la faccia di un mostro e si mette tre chili di rossetto non frega niente a nessuno,volevamo solo fosse una brava persona.
Ma lei non lo è,è l’esatto opposto.
Stupido…perchè l’hai sposata? Ma…che….ma come sei stupido!!!

Da bambina uscivo spesso con loro,mi portavano al mare d’estate e al mercatino le domeniche d’inverno.
Ovviamente mio fratello e lei non uscivano soli.
C’erano sempre appresso la sorella e il fratello di mia cognata,i genitori e la fidanzata del fratello,immancabili protagonisti di una storia alla quale non avrei mai voluto avere il piacere di assistere.

Come ben tutti sanno ormai,a scuola media sono stata vittima di bullismo,ma voi non sapete che quella non è stata la prima occasione nella quale ho scoperto la cattiveria del mondo.
Purtroppo l’ho scoperto molti anni prima,quando a otto anni andavo al mare con loro.

La più serpe di tutti loro non so dire chi fosse,forse proprio mio fratello xD Quell’emerito imbecille!
Mi prendevano in giro perchè da bambina ero sovrappeso.
La sorella di mia cognata iniziava a fare commenti sarcastici ridacchiando e poi mia cognata si aggiungeva a lei.
Tutto ciò accadeva in mia presenza,e mentre me ne stavo seduta sulla spiaggia a guardare il sole sentivo dentro di me un terribile imbarazzo.
Mio fratello non faceva niente,stava a guardare e ascoltava sorridente come al solito.
Forse è questa la cosa che più mi faceva male,non essere protetta da quel ragazzo che fino a qualche giorno prima mi trattava come una figlia.

«Però la madre non dovrebbe farle mettere il costume,guarda come fa schifo» uno dei commenti frequenti della sorella di mia cognata,e la sua risatina mi faceva ancora più male.

Quando iniziai a fare ginnastica artistica le cose peggiorarono,persi quel peso in eccesso che avevo ma gli insulti continuavano e non ne capivo il perchè.
«Hai capito la piccola palla di lardo? E andata a fare sport per dimagrire,ma non lo sà che rimane sempre un cesso che cammina? Guardala,guardala quante arie si da camminando con la testa alta.» sempre la sorella di mia cognata che poi si rivolgeva a mio fratello dicendogli «Dovresti dire a tua madre di insegnarle a camminare a testa bassa che non ha niente per cui andare orgogliosa questa stronza».
Ero una bambina di nove anni ed ero una stronza,certo,come no,e lei che aveva venticinque anni e insultava una bambina indifesa cos’era?
Non so,forse una santa.

Non mi lasciavano mai in pace e nonostante tutto io continuavo ad andare con loro pensando che fossero giusti quei loro commenti nei miei confronti e visto che mio padre l’estate lavorava quello era il mio unico modo per andare al mare.

Una mattina non mi sentivo molto bene e non salutai nessuno abbassando lo sguardo,ma ovviamente ne fecero un problema.
«Perchè non hai salutato?» mi chiese mia cognata riferendosi ai suoi genitori.
Oh! Il Re e la Regina! Che mancanza non averli salutati,povera me! Che mi brucino sul rogo per tale eresia da me commessa con cattiveria!
Io non risposi,e lei diretta a mio fratello disse «Perchè questa mocciosa non vuole salutare i miei genitori?» – «Non le hanno insegnato l’educazione e il rispetto per gli adulti?».
Mio fratello annuii con la sua solita faccia da pesce lesso e mi spinse verso i genitori della fidanzata perchè li salutassi.
Quella non è educazione per me,no.
Ed io rispetto solo chi mi rispetta,non conta quanto grande sia la differenza d’età.
Quei due stoccafissi non mi salutavano mai,e perchè io dovevo salutare loro? Cosa che oltretutto facevo sempre e per una volta che non avevo fatto ne avevo pagato le conseguenze.
Per tutta la giornata lei continuò a fare commenti sulla mia educazione facendomi dubitare di essere una persona buona e educata.

Per anni ho sopportato tutto ciò,ho sopportato non so più per quale caspio di motivo e alla fine ho detto basta e ho confessato tutto a mia madre in lacrime.

Non sono mai più andata al mare con loro dopo quel giorno,anzi,se rivedo una spiaggia mi rivengono in mente quei momenti e scappo subito via.

 

Mia cognata oltre che a fare del male a me,l’ha fatto a tutta la mia famiglia;
A mia madre caccciandola da casa sua,a mio padre insultando il suo nome,a mia sorella costringendo mio fratello a non venire all’ospedale quando è nata la mia nipotina.

«Vattene!» – «Sta bene il bambino,nà,non lo vedi!» – «Fatti i fatti tuoi!» gridò contro mia madre che aveva suonato alla sua porta perchè aveva sentito il bambino urlare e si era spaventata.
Mia madre non meritava di essere trattata cosi.

«Non mi piace ne il tuo nome ne quello di mio padre,sono brutti e antichi» aveva commentato quando stavamo discutendo del nome che avrebbero dato al loro secondogenito…
…Emh…com’è che l’hanno chiamato dopo? Ah,si….come suo padre.

E quando è nata mia nipote a Gennaio ne lei ne mio fratello si sono visti all’ospedale.
Mio fratello non conosce sua nipote.

 

 

˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜

 

 

Mio fratello non conosce me,ed io non conosco lui.
Ma sapete una cosa? Mi va bene cosi. Ho conosciuto fin troppo di lui e della famiglia alla quale si è unito.
Se ieri non fosse venuto proprio mi avrebbe fatto un piacere,mi fanno solo soffrire queste improvvisate piene di umorismo stupido.
Ho deciso di chiudere questa storia,non voglio vederlo e sentirlo mai più,voglio che scompaia definitivamente dalla mia vita e non me ne frega se mia madre cerca ancora di ricostruire il rapporto,non c’è niente da ricostruire qui!

Mentre scrivevo la lettera agli Avenged Sevenfold ieri sera,ho pensato di scrivere una lettera anche a lui visto che non abbiamo altro modo di comunicare.
Se vado a suonare a casa sua,come minimo sua moglie inizia ad insultarmi per poi cacciarmi.
Scrivo una lettera,gli spiego che deve prendere una decisione e la metto nella cassetta della posta loro.
Deve decidere perchè se continua a comportarsi cosi ci perderà completamente,se non l’ha già fatto.

 
Ma per fortuna c’era mio padre ieri che mi abbracciava e mi faceva sentire come la persona più importante al mondo.
Forse non lo sono,no…ma non sono neanche un giocattolo sul quale buttare fango per divertirsi.
Io sono migliore di tutti loro,di questo sono convinta e non mi farò rovinare più nessun compleanno da questi esseri informi 😛

17th Birthday

Domani è il mio compleanno.

Ecco,brava Valentina,fai l’egocentrica come al solito e parla solo di te stessa.

 

Sono molto contenta di passare finalmente oltre questi maledetti sedici anni che ho vissuto diciamo…emh…di sploff 😀

I diciassette anni segneranno la mia ascesa alla vita (non agli Inferni,non vi preoccupate xD).

Adesso parla di quanto il mondo è fortunato ad averti sul suo suolo da diciassette anni,si si,fallo brutta egocentrica.

 

In realtà non mi importa più di tanto di questo compleanno,si sono felice di concludere questi sedici anni di sploff ma più che altro sarò felice perchè si sarà mio padre.

Sei la solita bambina,quanto sei infantile…hai quasi diciassette anni e hai ancora bisogno del paparino…

 

Lui sta lavorando fuori città,come accade ogni estate da due o tre anni a questa parte,e di certo non mi aspettavo che sarebbe stato con me per il mio compleanno. Anzi,stavo cercando un modo per raggiungerlo ma mia madre avrebbe comunque bocciato la mia idea di prendere la corriera a quell’ora del mattino e poi tornare chissà a che ora della notte.

“Sei impazzita?”-“E poi quando vai là cosa fai? Papà deve lavorare e tu che fai?” mi ha detto.

Ma che me ne frega,io sarei stata li a fissarlo e basta,e poi avrei fatto un giro per quella cittadina di mare che mi piace tanto.

Mio padre anche se solo lo fisso mi insegna moltissimo,il mio adorato padre.

Ho già parlato di lui qui,quando faceva il bambinone e non voleva curare la sua salute -.- ma per fortuna adesso le cose vanno meglio,è tutto okay!

Io mi preoccupo sempre,nemmeno fossi sua moglie,e quando vado da lui nel weekend indago con attenzione alle abitudini che ha li.

Già l’ho visto mangiare delle cozze l’altro sabato e gli ho fatto una scenata.

“Ti fanno male,lo vuoi capire o no!”-“Poi se muori sono io quella che deve soffrire,accidenti!” gli ho gridato.

Mio padre è fatto cosi.

Un attimo prima è l’uomo pià saggio che io conosca e l’attimo dopo si comporta come un bambino capriccioso.

Non è facile stargli dietro ma io lo amo per tutto l’amore che mi ha sempre dimostrato anche quando non meritavo di essere amata. Lui c’era sempre per me ed io per lui.

A volte mi sembra che abbiamo una storia d’amore io e mio padre per quanto siamo legati,insomma con la mamma non si comporta come con me….sarà perchè sono la più piccola…o perchè sono semplicemente la cocca del papà u.u

Comunque,arrivo al punto…

Sono contenta che mio padre starà con me per il mio compleanno! 😀

Non c’è regalo più bello che un suo abbraccio e un suo sorrisone dedicato solo a me.

Della chitarra,di mia sorella,della mia nipotina e di qualsiasi altro regalo non mi importa,mio padre è al primo posto ora come ora.

 

Oggi quando mi ha chiamata per dirmelo,beh…è stata una scena alquanto comica!

 

“Domani è il tuo compleanno” ha detto con la voce pacata.

“è già papy,sto invecchiando” ho risposto io.

“Ci saranno tutti,tua sorella,tuo cognato,la bambina…” ha detto lui sempre tranquillo.

“Si si ci saranno tutti…si..” ho risposto io amareggiata.

Tutti chi? Lui no.

“…E ci sarà anche papà” ha concluso tranquillamente,come se niente fosse.

Infarto.

“Che cosa?” ho chiesto sbalordita,mi sono alzata dalla sedia e mi sono fatta prendere dall’euforia.

“Mi sono preso un giorno di ferie,cosi stiamo tutti insieme” mi ha spiegato lui.

Il mio papà che non salterebbe mai un giorno di lavoro pur di farci vivere discretamente,l’ha fatto per ME.

“Ohhh!”-“Amore mio!!!” ho esclamato sdolcinatamente.

[…]

Alla fine mia madre si è messa a piangere dalla commozione ed io a saltare dalla felicità,ah che famiglia strana che siamo.

Solo io posso chiamare mio padre “amore mio”,insomma i miei coetanei al massimo li mandano a quel paese i genitori,ed io non li capisco proprio.m

A chi fanno affidamento? Chi prendono come modello di vita?

Bah…non li capirò mai i miei coetanei,io senza la mia famiglia sarei persa.

Soprattutto senza mio padre,il mio adorato papy.

 

Mmh…non sei stata tanto egocentrica questa volta…

 

Visto coscienza? Domani compio diciassette anni e sono felice perchè li passerò con mio padre e non perchè andrò in discoteca ad ubriacarmi con i miei amici.

Dici che cosi va bene?

Direi che può andare…per ora…

 

La mia coscienza ha approvato,e quindi siamo apposto.

 

 

Ora….

Programma dei prossimi giorni:

-Domani: Compleanno,finalmente.

– 1 Luglio: Concerto dei Dream Theater a Roma (al quale non andrò)

– 2 Luglio:Steve.Boom,è arrivato il giorno del giudizio universale ormai. O la va o la spacca.

 

 

Spero di essere viva dopo quel giorno visto che dovrò comprare la chitarra e scrivere delle lettere a…delle personcine…