L’ultima frontiera delle sostanze psicotrope per Valentina.

Quetiapina.
Appartenente ad un gruppo di medicinali chiamati antipsicotici.

Può essere usato per trattare diverse malattie,come le seguenti:

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La mia prima flebo

No,non è una nuova rubrica dove racconto le mie prime volte di varie esperienze.
Non c’è altra prima volta che posso raccontare oltre a questa.

È stato oggi.
Ma poteva esser stato anche il mese scorso,non cambia molto.
Ho fatto un altro passo verso la fine,tutto qua.
Dopo mi aspetta solo Psicologia Clinica.
Credo. Forse.
E un altro ricovero,giusto?
Quello non può mancare mai,è il top per i malati di mente.

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Disfatta numero Inidentificabile☍

Il disfacimento.
La disfatta.
Quale sta meglio?
Seanza alcun dubbio la seconda.
Siamo all’ora della disfatta.
L’ennesima e impossibile da numerare.
(Ricordi se è la centesima o la millequattrocentocinquantesima?)

È crollato tutto quel precario presente che mi ero creata cercando di costruirmi un futuro.

Sono al quinto antidepressivo in meno di due anni.
L’ennesimo aumento di ansiolitici.
Prendo cosi tanti farmaci che avoglia che sembro n’ottantenne.
Farmaci in aumento costante

Non guarirò mai.
Perchè non c’è nulla da guarire.
Io questa sono. Sono cosi.
L’antidepre col nome americaneggiante non produrrà dopamina sufficiente nemmeno per rendermi apparentemente felice per un mese o due,se siamo fortunati.
Secondo la mia umile opinione il dottore dovrebbe pensare a darmi la pensione,cosi mi godo quel poco che mi resta,invece che tentare ancora di curarmi.

E la psicologa ormai non la vedo da mesi.
Inutile nasconderlo.
Sto sbagliando.
E non so nemmeno perchè lo faccio,ovvero non lo faccio.
Sento che la mia volontà se ne sta andando.
Ciao ciao…bye bye…

Ode agli psicofarmaci

L’altro giorno sono andata dal nanetto (il mio psichiatra).
Chissà che direbbe il dottore se sapesse che lo chiamo nanetto.
Io lo faccio affettuosamente -sia chiaro!- non lo insulto mica.
Anzi,sono molto contenta che sia alto quanto me,questo mi fa sentire più a mio agio e mi fa provare più empatia nei suoi confronti.
Che poi non sono io che dovrei provare empatia nei suoi confronti ma al massimo lui nei miei.
Credo che il nanetto sia abbastanza empatico nei miei confronti,nonostante la mia antisocialità.

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