Gym Days

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Cari amici blogger,sono lieta di annunciarvi di aver finalmente preso una decisione riguardo gli articoli di ginnastica artistica che volevo scrivere.
Ho deciso di fare una rubrica mensile con la quale vi inoltrerò un pò in questo mondo.

Vi proporrò le storie delle mie ginnaste preferite o vi farò una telecronaca estemporanea di alcune delle gare più emozionanti di questo sport.

Spero che questi articoli verranno apprezzati perchè la ginnastica è una parte importante della mia vita e se non ne ho parlato fino ad ora è perchè credo mi reputiate tutti già abbastanza strana,figuriamoci aggiungendo al groppone delle mie stranezze anche questo particolarissimo sport cosa avreste pensato. Alla fine ho deciso che se devo fare descrivermi per come sono,la ginnastica non può essere tralasciata,proprio no.

Ho praticato questo sport dagli otto ai tredici anni,ed ho dovuto smettere a causa di continui infortuni al ginocchio destro che ho praticamente martoriato e ancora sento un pò di dolore se cammino molto.

Il mio sogno di andare alle Olimpiadi si è frantumato come anche le belle parole che sprecavano i miei allenatori su di me.

Da “Vostra figlia ha un grande talento” i miei genitori si sono sentiti dire “Vostra figlia ha un corpo troppo fragile”,e così ogni mia speranza è andata in fumo. La gara più importante alla quale ho partecipato è stata una competizione amichevole tra le palestre della mia città che decretava le migliori ginnaste della città.Avevo dodici anni,e arrivai prima alla trave e seconda al corpo libero. I miei due attrezzi preferiti di sempre.

La trave,la mia migliore amica per tanto,tantissimo tempo.

Il corpo libero,il mio momento di libertà assoluta.

Nonostante non possa più praticare questo sport continuo a seguirlo sempre. Seguo le competizioni con il mio occhio critico verso tutto e tutti. E seguo le ginnaste che mi fanno mozzare il fiato.

Ultima arrivata in questa lista è la strabiliante Simone Biles,che è arrivata da aliena nel mondo della ginnastica e credo rimarrà per molti anni la regina indiscussa. Mi prostro davanti a cotanto talento e lo ammiro dal basso del mio ruolo di fan.

Ma non vi parlerò solo di Simone Biles nel corso di queste rubriche mensili. Sentirete parlare anche dell’elegantissima Nastia Liukin,la ginnasta che prendevo come esempio quando mi allenavo e sentire parlare anche della nostrana Vanessa Ferrari,una campionessa coraggiosissima che pochi giorni fa ha pubblicato il suo primo libro.

Vi parlerò molto delle atlete perchè sono loro che hanno costruito e ancora oggi costruiscono questo sport.

Perchè senza quelle piccole bambine che iniziarono a volteggiare sulle parallele asimmetriche e senza quelle adolescenti che hanno sacrificato le loro vite in palestra,questo sport non esisterebbe.

E senza la ginnastica artistica il mondo si sarebbe perso qualcosa di straordinario che nasce solo dal connubio di sinuosi elementi di danza e impressionanti elementi ginnici ai limiti delle capacità umane.

La ginnastica artistica richiede due abilità fondamentali alle sue atlete; eleganza e potenza.

Due abilità che sono una all’opposto dell’altra,ma che quando si incontrano sprigionano qualcosa di impressionante.

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Artistic Gymnastics

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Una visuale del campo-gara dei Mondiali 2010.

 

Artistic Gymnastics. Ginnastica Artistica.

La ginnastica artistica è uno sport.

Il mio sport preferito.

 

 

 

Ho pensato che prima o poi avrei dovuto spendere due paroline su questo sport che è troppo fondamentale nella mia vita per essere dimenticato o omesso.
Proprio la settimana scorsa ci sono stati i Campionati Europei 2015 di Ginnastica Artistica a Montpellier in Francia,e come per ogni gara io li ho seguiti con attenzione e apprensione.
Volevo dire qualche opinione personale riguardo la gara ma sono stata malata ed ora sarebbe inopportuno,quindi attenderò una prossima gara per raccontarvi più dettagliamente questo sport dal mio punto di vista.

Adesso vi posso solo inoltrare nel mondo della ginnastica artistica parlandovene in generale.

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La ginnastica artistica è uno sport olimpico,sia femminile che maschile.  Io li seguo entrambi,ma ne capisco tecnicamente di più di ginnastica      femminile.
Attenzione,non bisogna confondere la ginnastica artistica con la    ginnastica ritmica! Sono due sport differenti ed io del secondo non ne  capisco proprio niente.

La ginnastica è uno sport molto duro che prevede dalle 30 e passa ore  settimanali di allenamenti per gli atleti che vogliono arrivare a gareggiare  alle Olimpiadi.
Generalmente è uno sport nel quale le atlete raggiungono l’apice della  carriera (cioè le Olimpiadi o i Mondiali) intorno ai 16-18 anni ma negli  ultimi anni stiamo vedendo atlete sempre più mature gareggiare con gli stessi risultati di atlete più giovani (esempio tra tutte,l’italiana Vanessa Ferrari venticinquenne).

Questo sport dal mio punto di vista è il perfetto connubio tra massima artisticità e massima potenza fisica.
Le atlete più forti fisicamente riescono a compiere elementi che lasciano di stucco gli spettatori e le atlete più eleganti sanno eseguire coreografie degne di ballerine professioniste.

 

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Vanessa Ferrari

Come dicevo prima,anche in Italia si pratica questo sport.
In campo internazionale vantiamo grandi atlete,come Vanessa Ferrari,Erika Fasana,Carlotta Ferlito o Enus Mariani,capaci di portare a casa medaglie pregiatissime.
Vanessa appunto è la mia ginnasta italiana preferita,unica nel suo genere com atleta e persona. A sedici anni,nel 2006,si laureò Campionessa del Mondo portando per la prima volta nella storia l’Italia sulla vetta del Mondo. E chi la dimentica quella sera di quasi dieci anni fa? Un evento che capita poche volte nella storia,soprattutto per l’Italia,un evento storico che rimarrà nel cuore di tutti gli appassionati di ginnastica.

 

 

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Simone Biles

Invece,in generale,la mia ginnasta preferita attualmente è  Simone Biles.

Due volte campionessa del mondo,la diciassettenne  americana da quando è arrivata in questo sport non ha fatto  altro che sorprendere il mondo intero.

Tra dieci anni sono sicura che potrò dire di aver visto una  grande campionessa in ascesa perchè Simone Biles ha già  segnato questo sport e l’anno prossimo alle Olimpiadi sono  certa che lo stravolgerà completamente.

 

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Nastia Liukin

Ma ne Vanessa Ferrari ne Simone Biles sono le mie ginnaste preferite in assoluto,solo nel presente delle gare attuali di questi anni.
In assoluto,per sempre,la mia ginnasta preferita rimane Nastia Liukin.
PluriCampionessa Olimpica alle Olimpiadi del 2008,l’americana di origini russe è la ginnasta che adoro da tutta la vita.
Suo padre fu campione olimpico di ginnastica con l’Ex Unione Sovietica e sua madre era una campionessa di ginnastica ritmica,dai suoi genitori ha perciò ereditato potenza ed eleganza.
La perfezione di Nastia Liukin appassiona chiunque a vedere le sue routine.
Purtroppo Nastia si è ritirata dalle competizioni qualche anno fa,adesso fa una vita più o meno normale tra università e televisione,ma in tutti gli anni che ha gareggiato mi ha sempre ispirata moltissimo.

 

 

 

In futuro tornerò a parlare di questo meraviglioso sport,delle sue fantastiche atlete e delle sue emozionantissime gare.
Forse…potrei fare una rubrica settimanale o mensile nella quale dedicare qualche parolina alla ginnastica,vedremo….

 

 

Per ora gustatevi uno dei migliori esercizi di Nastia Liukin,uno di quei esercizi dai quali si comprende molto su questo sport.