On Writing

Alla domanda: ” Che cos’è On Writing? ” Stephen King ha risposto: “È il romanzo della mia vita,non perché la mia vita sia un romanzo,ma per perché la mia vita è scrivere”.


Ed io già mo commuovo,eppure sono solo all’inizio 😀

Le telefonate notturne

 

L’altro giorno leggendo ‘’La zona morta’’ mi è venuta in mente una cosa e ho iniziato a vagare con i pensieri e i ricordi a riguardo.

 

Una chiamata nel cuore della notte di solito significa una di queste tre cose: un vecchio amico si trova nei pasticci e decide che tu saresti felice di saperlo anche alle due del mattino; uno sbaglio di numero; brutte notizie.

                                                       Da La Zona Morta di Stephen King

Le chiamate nel cuore della notte,una delle mie massime fino a pochi mesi fa.

Ora non succede più,per fortuna,aggiungerei,ma fino a qualche mese fa tenevo il telefono acceso e accanto al letto nel caso mi chiamasse qualcuno nel cuore della notte.

Quando ti chiama qualcuno nel cuore della notte la prima cosa a cui pensi è «Chi è morto?» – «Chi ha avuto un incidente?» – «Chi sta male?».

La maggior parte delle volte i pensieri istintivi che ci facciamo si avverano e dopo qualche secondo che hai risposto scopri che è morto un tuo vecchio zio che vive a trecento chilometri di distanza da te,che tuo padre è stato appena sottoposto ad una delicata e complicata operazione al cuore o che tua sorella sta per partorire.

Scatti,ti svegli,ti butti giù dal letto anche se non serve a niente e vai a comunicare la notizia a tua madre che sta sonnecchiando facendole venire un infarto inutilmente.

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#IceCreamBookTag

Ahhh! Questo si che è un tag che mi interessa 😀

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Per partecipare basta seguire queste semplici regole:

–Usare l’immagine qui sopra;
– Menzionare chi ha creato il Book Tag e chi vi ha taggati;
– Nominare altri blog.

 

-A creare il tag è stata Lettere d’Inchiostro , a taggare me invece nascosta tra le righe .

 

 

 

Ok,facciamo questa cosa cosi ne approfitto per buttare li qualche titolo di libro che ho letto.

Vi consiglio di non leggerli comunque.

 

 

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MELONE: Un libro che hai già deciso di leggere durante l’estate.

Romeo e Giulietta di William Shakespeare.

C’è poco da dire,voglio struggermi in questa storia d’amore,ok?

E poi sto leggendo tutte le opere di zio Will,perchè evitare proprio questa?

 

 

 

 

 

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MENTA: Una serie che ti è entrata nel cuore.

Beh,direi senza dubbio il The Maze Runner 😀

Che ormai chiamo Il Maze Runner a tutti gli effetti.

Ho letto il primo e il secondo,sto leggendo il terzo e spero in futuro di poter leggere il quarto e prequel.

Ho già parlato di questa serie,e probabilmente ne avrei dovuta scegliere un altra,ma nessuna come questa mi ha trasmetto valori cosi importanti come il coraggio e la forza di andare avanti.

Non sono una faccia di caspio,novellini,e tutta questa sploff qui mi fa venire l’Eruzione!*

 

 

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LIMONE: Una serie difficile da digerire.

Divergent.Divergent e Divergent o.o

Non dirò come finisce,ma se uno digerisce una cosa del genere non è un essere umano.

Vorrei denunciare la scrittrice per crimini contro l’umanità,queste cose non si fanno,io sono rimasta traumatizzata.

 

 

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TIRAMISU‘: Un libro che ti ha tirato su il morale

I Figli del capitano Grant.

Con quel libro ho viaggiato in lungo e largo,e si,mi ha tirato su di morale.

In generale anche tutti gli altri libri di Verne mi tirano su di morale.

 

 

 

 

 

 

 

FIORDILATTE: Un classico.shepard_fairey_george_orwell_1984

1984 di George Orwell.

La cosa più bella che abbia mai letto in vita mia.

Poi si lamentano che Bellamy non sa fare niente,ma vogliamo parlare delle canzoni ch eha scritto ispirate a questo libro?

No,parliamo solo del libro.

Bellamy l’ha letto e adorato,è un genio,ed io l’ho amato più di lui quest libro se è possibile.

 

 

 

 

Cose-che-nessuno-sa

FRAGOLA: Un libro con una tenera storia d’amore.

Cose che nessuno sa di Alessandro D’avenia.

Non è la solita storiella d’amore alla Moccia :p Non per carità,qui si parla di veri sentimenti,quelli puri e innocenti che io amo tanto.

Un libro che devo dire mi ha fatto riflettere molto sul concetto di amore nella forma più pura.

 

 

 

 

 

CIOCCOLATO: Un libro di cui aspetti il seguito.00328790_b

Non è facile.

Io sono abituata a leggere qualsiasi libro che abbia un seguito,quando questo è già uscito,non mi piace stare li ad aspettare in ansia che esca il prossimo o.o

Però direi che un libro di cui aspetto il seguito c’è…non rimanetene scandalizzati eh xD

Fuori dal mondo.La storia dei Muse.

Aspetto che il nostro caro Mark Beaumont decida di scriverne una seconda parte da integrare al primo magari…

Visto che è fermo al 2009 quel libro e che nel frattempo i Muse hanno fatto una marea di altre cose,io ne vorrei un seguito,ma..no sono sicura che l’autore lo stia progettando xD

Comunque,si,aspetto il seguito della biografia dei Muse u.u

 

 

 

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CAFFE‘: Un libro che ti ha fatto stare sveglio alla notte.

Le Notti di Salem di Stephen King.

Non c’è molto da dire.

Primo,leggerlo di notte era più bello.

Secondo anche se iniziavo a leggere di sera la curiosità mi portava a protrarre la lettura fino all’una e addio sonno.

 

 

 

 

 

 

*Tipica frase dei Radurai

 

 

 

 

Adesso vediamo chi scoccio io con questo tag….

 

 

Pensieri Sparsi di una Psicopatica

Gnoccapensiero

Giuseppe

Il mio blog per caso

e

Solo per amore

 

 

 

 

Ok,però adesso basta con questi tag o.O Mi sono scocciata anche io,scusate se non parteciperò più.

 

La perseveranza del ricordo

Perchè gli scrittori ricordano tutto,Palie.
Specialmente quello che fa male.
Denuda uno scrittore,indicagli tutte le sue cicatrici e saprà raccontarti la storia di ciascuna di esse,anche della più piccola.
E dalle più grandi avrai romanzi,non amnesie.
Un briciolo di talento è un buon sostegno,se si vuol diventare scrittori,ma l’unico autentico requisito è la capacità di ricordare la storia di ciascuna cicatrice.
L’arte consiste nella perseveranza del ricordo.

Paul Sheldon in Misery

 

 

 

Anche se l’altra sera leggere Misery ha influito negativamente sul mio sonno,più leggo questo romanzo più mi rendo conto della grandezza di questo grande scrittore che è Stephen King.

Non c’è bisogno che lo dica io che Stephen King è un grande genio,ma scoprire questa cosa mi sta facendo crescere.

Per fortuna continuo a fare progressi e non a regredire! xD

Avevo già letto “Le notti di Salem” di Stephen King,e visto che mi era piaciuto molto ho deciso di leggere un altro suo libro.

Ora sono arrivata alla conclusione che Misery è dieci volte più coinvolgente e terrificante di Le notti di Salem,e non vedo l’ora di finirlo per passare al prossimo. Sono contenta visto che Stephen King ha scritto molti romanzi e ancora ne scrive,ciò vuol dire che avrò da leggere per molto tempo 😀

Sinceramente ho scoperto anche di essere attratta dai romanzi horror grazie a questo scrittore. I precedenti romanzi horror che ho letto non mi erano piaciuti cosi tanto,anzi mi avevano fatto pensare che quel genere non fosse per me. Invece con i romanzi di King ho scoperto cosa vuol dire essere terrorizzati,quell’uomo ha una forza descrittiva paurosamente terrificante!

Grandi insegnamenti nascondono le sue parole e anche se le trame dei suoi libri sono prettamente di paura o sopranaturali,riescono a trasmettere utili insegnamenti.
Questo è ciò che mi piace,leggere un romanzo che mi coinvolga nella storia fino a farmi dimenticare della realtà e dei problemi della mia vita ma che allo stesso tempo sappia lasciarmi qualcosa di positivo,un insegnamento.
Perchè se leggo lo faccio per crescere e migliorarmi,e se non trovo un insegnamento in un libro vuol dire che non mi è piaciuto.

 

 

“L’arte consiste nella perseveranza del ricordo” dice Paul Sheldon nel romanzo,e nella realtà io sto sperimentando proprio questo.

Sto costruendo la mia arte,cioè la musica,dalla perseveranza del ricordo.
Non so se lo sto facendo bene,ma ci sto provando,ci lavoro su ogni santo giorno.

Perchè non solo gli scrittori ricordano tutto,anche i musicisti raccontano attraverso la loro musica e i loro versi delle cicatrici che portano con se.

Io di cicatrici ne ho tante,ma c’è n’è una che ancora pulsa forte nel mio cuore.