La responsabilità di una madre impertinente

Se quando ho aperto il blog uno dei primi articoli che scrissi riguardava mio padre -la mia roccia- adesso voglio parlare di mia madre.

 

Distrattamente in un punto e in un altro ne ho parlato spesso,ma parlare solo di lei significa dare inizio alla storia della mia vita e dei miei disturbi.
A parte che iniziano da lei perchè lei mi ha messa al mondo,iniziano da lei anche secondo psicologa e psichiatra (la psicologa dice che lei ha contribuito a danneggiarmi dopo che ero stata vittima di bullismo reagendo in modo da farmi provare vergogna e avvalorare il mio sentirmi inutile,pesante e inesistente….mentre lo psichiatra pensa che probabilmente da lei ho ereditato l’ansia e quel vuoto…).
Di che vuoto si tratta?

Mia madre è nata nel 60’.
E meno di un anno dopo sua madre è morta.
È cresciuta col padre pescatore che non era molto presente,e con le sorellastre che poco si fregavano di lei.
Mia madre più che altro è cresciuta per strada per cazzi propri.
E con mia nonna. Ma no,non sua madre.
La madre di mio padre.
Già.
Erano vicini di casa da piccoli i miei genitori,e mia nonna paterna voleva molto bene a mia madre,l’ha vista davvero crescere.
E forse,e non fosse stato per lei,mia madre non sarebbe quella che è oggi.
Non che sia il massimo,ma non è nemmeno la peggior madre del mondo.

 

Nel regno della mia mamma. La cucina.

 

Da ciò che mi hanno spiegato i medici,il vuoto che ha avuto nella sua educazione e crescita emotiva e psicologica si è poi riversato su di me durante la mia crescita.
Mia madre quando mi insultavano a scuola diventava una bestia.
Andava lì a insultare insegnanti e bambini e chiunque le capitasse a tiro.
Io mi mettevo a piangere e subivo pure le frecciatine dell’insegnante che usava mia madre come modello da non imitare.
La vergogna.
Quante volte mia madre mi ha fatta vergognare in vita mia.

Eppure,per tutte le volte che mi ha raccolto da terra in questi anni ed ha pulito il mio sangue,non posso dire di odiarla.
Come potrei mai?
Certe volte metto la testa sulle sue gambe e metto l’orecchi in ascolto sulla sua pancia,cercando di ricordare come si stava bene lì dentro.
Certe volte glielo dico proprio «Quanto vorrei tornare qui dentro,al sicuro».

La vergogna.
Si,mia madre mi ha fatto provare tante volte vergogna.
E ancora lo fa oggi,io però ormai ci sono abituata.
E l’ignoranza.
A volte odio visceralmente la sua ignoranza che la porta ad avere tanti difetti.
Ha paura delle cose che non conosce,come una bambina davanti al fuoco,e mi fa sentire ancora più pazza di quel che sono.
Non concepisce ciò che nella sua testa non è già stato provato e riscontrato.
Usa ancora termini come «Se ne sono scesi».
Si,sto cazzo! Dalle scale so scesi! ……Vabbè!
E poi la sua ignoranza la porta ad essere una madre ipercritica.
Io penso sia l’ignoranza che la porti ad essere cosi perchè non è il tipo che ti dice «No,questa maglietta non è firmata,non va bene»,non è cosi.
Anche se pure i ricchi sono ignoranti.
Mia madre piuttosto è il tipo che mi dice «No,sc’è adda?» guardandomi disgustata.
Ecco perchè odio fare shopping (con lei e con chiunque),odio vestirmi,odio me stessa.
Lei mi ha sempre guardata con quell’espressione schifata.
Per lei andavo bene solo da bambina quando mi vestiva lei con i pantaloni arancioni,la maglia blu e le scarpe colorate,i capelli corti da maschio e chissà che cazzo sembravo.
Ho venti anni ormai,non mi vesto neanche un pò lontanamente provocante,perchè capisco benissimo da sola che sarei ridicola più di un pagliaccio che almeno lo fa per vivere,perchè mi devi giudicare per come cazzo mi vesto?
Io non ho mai aperto bocca su come si veste!
Anzi,le faccio mille complimenti,perchè è magrissima e può mettere anche uno straccio e stare bene!
La stessa ipercriticità la adopera anche con mia sorella che ormai c’ha trent’anni.
Patetica.
Mia sorella silenziosamente ascolta i suoi consigli ma alla fine veste come le pare a lei.
La più grande invece,ormai che è sposata,non riceve più critiche.
Quindi in questa casa bisogna essersi sposata e avere la propria famiglia per fare quello che cazzo gli pare della propria vita?
Molto bene.
Prendo nota.

Quando parlo a mia madre del mio futuro finisce che mi metto sempre a piangere.
Lei mi dice che troverò un uomo che si prenda cura di me.
Io piango,perchè so che non lo troverò,e che anche se lo trovassi sarei la donna più triste del mondo perchè voglio provvedere da sola a me stessa.
Mia madre non credo abbia molta fiducia nei miei confronti (nemmeno ho le chiavi di casa) e un pò la capisco perchè neanche ho finito gli studi e non ho dimostrato mai di meritare fiducia.
Ma è avvilente pensare che lei veda cosi il mio futuro;
«O si trova un marito che si prende cura di lei o è spacciata».
Quando le chiedo secondo lei che mestiere dovrei fare lei sorride e mettendo in causa le tartarughe dice «La mamma».

Tante volte si sacrifica e mi accompagna in giro quando da sola non sono abbastanza lucida per camminare.
Sbuffa,mi dice che è tardi,che papà deve mangiare,e mi fa rimpiangere d’essere nata.
Non c’è volta che usciamo per andare ad un dottore che non si lamenta.
Con me. Sempre.
A qualsiasi ora.
Il suo unico pensiero è mio padre.
Esiste solo lui.

Credo che mia madre abbia tanti problemi dentro di se.
Ha fatto tanti errori nella sua vita,ed ha pagato le conseguenze di molte sofferenze che le hanno inflitto.
Ma l’involucro che vedo tutti i giorni è quello di una mamma piuttosto silenziosa,che io vorrei diversa.
Ma non posso cambiarla.
Perciò cerco di farmi una ragione che lei è cosi.
Ma non è facile rassegnarsi a quello sguardo schifato.

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28 risposte a "La responsabilità di una madre impertinente"

    1. Ricredere? Ma,credo sia impossibile.
      Se divento miliardaria famosa e bla bla lei comunque attribuirà il mio successo a mere cause esterne come fortuna e bla bla.
      Scusa,oggi ho fatto l’esame di scienze umane ed ho ancora in testa sti termini…attribuzioni interne o esterne…appena mi riprendo ti spiego cosa sono se vuoi…. ❤

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  1. Spesso i genitori non si rendono conto di quanto le loro frustrazioni, insicurezze e via dicendo abbiano effetto su noi figli. Ma tu cerca di ascoltare i tuoi dottori e di fare tesoro di tutto ciò che ti spiegano senza, però, permettere che ciò condizioni ancora di più la tua persona e la tua vita.
    Ti auguro di trovare il tuo posto nel mondo: io a 27 anni non posso dire di averlo trovato.

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    1. Sei cosi giovane? Capperi,scusami ma ti facevo più grande,forse perché sei tanto saggia…comunque hai ragione assoluta.
      E poi,spero che se un giorno divento mamma non dimentico tutto ciò e mi comporto meglio di lei. Spero.
      Non basta solo curare la pulizia di un figlio,non basta a un cazzo…

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      1. 😮 😞 Nonon farmi sentire più vecchia di quanto già io non mi senta da sola dentro 😛
        Probabilmente se dovesse capitare a te, o a chiunque altro anche quei ragazzi avranno da recriminare qualcosa: nessuno è infallibile.

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    1. Ma…con tutti i figli che ha cresciuto,credo che con me non abbia che cercato si fare il minimo finché non ha visto che avevo bisogno di particolari attenzioni.
      Comunque ormai cerco di buttare indietro ste cose anche se salgono facilmente a galla

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  2. Una madre e un padre stravedono per i figli. Anche se non lo sanno dimostrare e fanno mille errori cercheranno sempre di aiutarti e vederti felice. Forse tua mamma ti guarda in quella maniera perché vorrebbe vederti felice e serena. Forse ha capito che con te ha sbagliato tante cose e allora si sente distrutta. Tu sei il suo specchio. Se ti spezzi tu si spezza lei. Cercatevi sempre. Abbracciatevi. Siete madre e figlia e anche se non ve ne siete accorte siete due rocce

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    1. Hai detto una frase che penso da tempo.
      Che sono il suo specchio, e lei il mio,sai?
      È incredibile come a pelle ci trasmettiamo le emozioni, sarà una cosa legata al fatto che sono stata dentro di lei.
      Peccato che ho ereditato l’ansia patologica da mia madre.
      Quando una delle due non sta bene l’altra va nel panico. Ma io forse raffreddata ormai da tutto quel fottuto risentimento sono più calma e controllata quando non sta bene. Anche se mi fa incazzare che non cura la salute e uffa la psicologa mi ha detto di farmi i cazzi miei ma se poi ha bisogno di assistenza il problema è evidentemente mio,dato che mio fratello non esiste,quella c’ha la bambina e l’altra il lavoro. E io…non voglio vederla soffrire Matte 😦
      P.S. Si,siamo quattro.

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      1. Se tu sei triste lei diventa più triste ancora. Ha chi mai è servita la tristezza. Chi mai la vorrebbe come amica la tristezza? Cerca di stare bene tu e vedrai che piano piano starà meglio anche lei.

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      2. Si immagino. Vale scusa gli errori grammaticali ma stavo sul mobile.
        correggili se vuoi o distruggili o facci un post dada e firmalo con un simbolo a piacere.
        Bonne nuit*

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  3. Non è facile esser madre.
    Non tutte ci riescono.
    Spesso, il passato, influenza negativamente, come porsi nei confronti dei propri figli…purtroppo.
    Contamina ed intacca pericolosamente il rapporto madre-figlio.
    Io, in tal senso, son stata fortunata.
    Molto!
    Mia nonna, umiliava mia mamma, quand’era piccola. L’ha sempre fatta sentire” difettosa”, perché spesso era ammalata( a tredici anni, l’ha mandata a lavorare dal fornaio del paese, dove in bici, portava il pane alle cascine. Col freddo o col caldo. Con la pioggia o il vento). Talvolta la picchiava anche…
    Ma con me, è sempre stata una mamma con la emme gigantesca.
    Mi ha donato tanto amore.
    Ha sempre creduto in me.
    Ed è una nonna straordinaria.
    Io, poi, diventata adulto, le ho fatto comprendere quanto lei fosse bella. Intelligente.
    Ma soprattutto preziosa.
    E lei, ogni tanto, mi dice che io son stata un dono del Cielo, perché le ho insegnato a scoprire quanto fosse speciale.
    Quindi, mia dolce Vale, probabilmente tua mamma, non si rende conto, che tu spesso soffri e che hai tanto bisogno di un abbraccio, di esser confortata, di un sorriso.
    Metterò anche lei nelle mie preghiere.
    Perché lo Spirito, soffi in lei, amore.
    Nel frattempo, non mollare.
    Non smettere di credere in te.
    Procedi. Passo dopo passo, anche se i piedi ti faranno male.
    Affronta i giorni a venire.
    Uno per volta.
    Io ti seguo.
    Col cuore.
    😘

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  4. Sposarsi non la soluzione a nulla! La mia teoria è : fidanzati ognuno a casa sua! Comunque se per sbaglio un giorno dovessi trovare “nu scigghiatu” o la tua dolce metà, capirai cosa significa fare la mamma! E ti assicuro che è più difficile del fare la fidanzata o la moglie! E anche molto più facile andare a lavorare, ma non lo è il fare la mamma! Buona giornata! Comunque ognuno di noi ha dei difetti ! Buona giornata cara

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  5. Ti capisco benissimo. Anche io ho avuto una madre così. Forse peggiore. Per il poco tempo che sono stato con lei mi ha rovinato la vita. Per il resto della mia esistenza, invece, senza di lei, cresciuto quasi per strada, in parte la ringrazio e in parte non la perdono. Ma ognuno ha il suo sentiero, e non ci si può far niente.

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