Come combatto la pigrizia? L’assecondo.

No. Non me l’ha chiesto nessuno.
Ne un amico,ne la psicologa.
Me lo sono chiesta da sola.
Questo è il livello del mio disagio.

 

Comunque,dicevo…

…. «Valentina,come combatti la pigrizia?» mi sono chiesta qualche giorno fa.
La pigrizia è un mio grande ostacolo da sempre.
Ho un bradipo addosso,pesante e assonnato,che sbadiglia e mi si stringe con sempre più forza.
Ed io ho sempre meno energie per fare le cose,perché lui mi toglie la vita e la voglia di viverla.

Allora io ho adottato delle tecniche per combattere la pigrizia.
Ma che pensate?
Non è che mi sveglio alle sette del mattino e inizio a fare flessioni.
Seee…mo vengo io!
Io combatto la pigrizia assecondandola.
Molto semplice.
Questo metodo va liscio come l’olio con me,e mi consente di fare molte più cose di quante ne facevo prima.

essere_pigri_2posts.jpg

Io studio.
Ma l’inverno in questa casa vengono a trovarci i pinguini dal Polo perché dicono che qui c’è un clima a loro più gradito che là.
Molto bene,bravi.
Io però,nonostante l’aspetto,non sono un pinguino e soffro il freddo.
D’inverno non riesco a stare tanto neanche alla scrivania,per dirci.
Vicino alla finestra,che anche se chiusa e la via d’accesso del freddo polare nella stanza.
Pigrizia,portami via.
Allora ho studiato un sistema infallibile per me,grande pigra.
Nel mio lettino riscaldato dalla coperta termica,mi siedo e studio al tavolino che mi ha fatto mio padre.
Sorrido. Adoro questo tavolino,lo metto sul letto e sono pronta per studiare.
La luce?
Ho attaccato delle lucine di Natale sopra la mia testa,e una lampadina rossa per farmi luce.
La schiena?
Poggia al muro dietro di me.
Le prese per le luci,il computer,il caricabatterie?
Mi sono armata di un doppio spina a tre.
Alla faccia di tutti quelli che dicono che la pigrizia si combatte.
Io,l’assecondo!
Dovrei alzarmi e uscire dal calore per andare ad attaccare a caricare il telefono là? Vicino alla televisione,cosi lontano da qui che ci vedo tutto sfocato anche con gli occhiali?
Neanche per sogno.
Sto bene qua io.
Studio,scrivo,leggo.
Faccio tutto quello che devo fare.

Potrei anche mettere una tovaglia sul tavolino e mangiarci qui,ma non lo faccio per rispetto della mia famiglia.
Bugia.
Non lo faccio perché dovrei alzarmi ogni cinque minuti per andare in cucina a prendere e lasciare i piatti.
E non lo faccio perché mi scoccerebbe chiedere a mia madre di farmi da cameriera,già sono pigra,pure cliente del ristorante no.
E allora mangio con loro e faccio conversazione,come le persone normali.
Prendo le medicine e poi torno qui,nel mio Angolino.

Se siete pigri,non fate come faccio io.
La pigrizia si dovrebbe combattere,non assecondare come faccio io.
Ma io…cerco di sopravvivere.
Finché riesco a studiare nel letto va bene,poi attendo con ansia la primavera e tempi migliori per tornare a studiare alla scrivania o in cucina.

Fuori casa?
Oh,che bel calore c’è in Biblioteca.
E ogni tanto,anche se sono pigra,mi piace stare sulle panchine di pietra a studiare mentre il vento mi pizzica in faccia.
Mi fa sentire più viva del solito.

Ma andiamoci piano.
Io dentro sono sempre pigra.
Casa,letto e calduccio.
Love.

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22 risposte a "Come combatto la pigrizia? L’assecondo."

  1. Accettarla, prima di tutto, e ci riesci perfettamente! Anzi fortunata tu che riesci a stare nello stesso posto, io quando studio inizio a vagare tra scrivania letto cucina… questa primavera invece penso che inizierò a studiare al parco, o se avrò l’occasione 😊

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