E poi ti ritrovi a rimpiangere il giorno in cui tua sorella si è sposata,se ne è andata di casa e ti sei ritrovata in camera da sola.

Maledetta perchè mi hai lasciata sola???? 

Sola poi è una parolona,dovrebbe dormire l’altra mia cara sorella sul soppalco ma…emh…anche se muoio non sente niente quindi,sono SOLA.

Non pensavo avrei mai rimpianto quel giorno,io che ero cosi felice di togliermi di torno quel peso inutile che metteva solo disordine cronico nella mia ordinatissima vita e stanza.

Ma forse preferirei sopportare il suo disordine ora come ora che stare di sola la notte in queste situazioni.

Laura dove sei? Torna…mi sento sola senza il tuo casino 😦

 

Ieri ho passato tutta la giornata a letto con la febbre,ieri sera stavo un pò meglio e mi sono gustata la finale a squadre maschile dei Mondiali di ginnastica artistica 2015,sempre da sotto le coperte però.

Sulle note dell’inno del Giappone che ha conquistato il primo posto ho assopito la mia testa bruciante in un profondo sonno che doveva DOVEVA portarmi ristoro.

Ristoro un corno,facevo prima ad andare al ristorante o.O

Mi sono svegliata stamattina alle quattro e mezza dopo uno strano sogno su dei miei parenti che non vedo da tempo.

Sentivo di essere piena di energie e la testa non bruciava più,perciò sono andata in giro per la casa finchè non ho deciso di prendere un libro da leggere tra quelli di mia sorella.

Ho preso un bel librone decisa a iniziare una nuova e interessante lettura,mi son ri-accucciata sono il piumone e ho iniziato a leggere.

Una,due,tre,quattro pagine….

Questo libro fa schifo,ma chi è sto Roberto poi? Fanculo tu e Sasha.

Ho mandato a quel paese il libro e l’ho posato sul comodino,erano le cinque passate,ho pensato di dormire ancora un pò prima di svegliarmi perchè la febbre e altri agenti esterni mi avevan consumato molto le energie durante il giorno…volevo solamente ricaricarmi al cento per cento per affrontare bene una nuova e magari più produttiva giornata.

Invece,niente.

Fossi andata a bere una bella tazza di latte caldo avrei fatto meglio -.-

 

 

 

Era tutto buio.

Mi sentivo avvolta dalle tenebre finchè non ho visto qualcosa,o meglio qualcuno,infondo a destra.

Ho fatto uno,due,tre passi verso di lui e gli ho sorriso.

Lo riconoscerei da cento metri di distanza,questo è palese.

All’improvviso ho sentito il bisogno di abbracciarlo,perchè è la prima ed unica cosa che pretendo da lui,il suo abbraccio.

E allora mi sono avvicinata per abbracciarlo ma lui mi ha fermata,il suo sguardo freddo e vuoto mi hanno fermata e terrorizzata.

Ho bisogno del tuo abbraccio per dormire tranquilla,ho bisogno del tuo affetto…

Ma il suo sguardo mi diceva di stare ferma,ferma e all’erta. Si guardava intorno sospettoso e l’ho imitato vedendo attorno a noi solo buio,eravamo avvolti dal buio ma ero sicura che se ci fossimo abbracciati tutto sarebbe tornato alla normalità.

Era quella la nostra costante,era ciò che bisognava fare per trovare la tranquillità,dovevamo abbracciarci assolutamente. Avrei combattuto contro i suoi sospetti e il suo sguardo malvagio perchè sapevo cosa c’era infondo a quel cuore,io lo conosco bene quel cuore.

A quel punto ho cercato di parlare,dovevo dirgli cosa bisognava fare per mettere le cose al loro posto originario.

Ma non sono riuscita a parlare,sentivo la gola bruciare e le parole non uscire fuori.

Ho portato una mano alla gola e ho continuato a provare a parlare ma niente,io non riuscivo a parlare e sentivo che la mia gola si stringeva sempre di più ad ogni mio tentativo di richiamare l’attenzione dell’essere umano di fronte a me.

Aiutami,ho bisogno di te,lo sai che ho bisogno di te! Non vedi che sto soffocando? Aiutami accidenti!!! Aiutami tedesco bastardo,aiutami!!!

Ma lui tutto faceva meno che aiutarmi,si guardava intorno e mi guarda con il suo sguardo malefico mentre soffocavo di fronte a lui.

Tenevo la mano stretta alla gola e mi sentivo le forze venir meno,mi sono inginocchiata nelle tenebre di fronte a lui e con lo sguardo lucido e implorante ho urlato “Aiutami!!!!” e questa volta la mia voce è uscita fuori ed ho sentito che potevo finalmente respirare.

Lui restava lì impalato fermo davanti a me,immutabile come una statua di cera,imperturbabile come un vampiro.

Ed io chiudevo gli occhi e sentivo la mia testa sbattere contro qualcosa di soffice come se tutto le tenebre che ci avvolgevano in realtà fossero state soltanto nuvole soffici come zucchero filato.

Era finita.

Lui non mi aveva aiutata.

Il mio fiato era finito ed ero finita asfissiata tra le nuvole tenebrose.

 

Quando mi sono svegliata stavo piangendo e gridando il nome di mia sorella senza riuscire ad emettere parola.

Mi sono seduta di scatto sul letto e ho visto che stavo tremando.

Poi mi sono accorta che nonostante avessi fatto casino e forse ero davvero riuscita a chiamarla mia sorella…lei stava ancora dormendo profondamente senza essersi accorta di nulla.

Ho iniziato a piangere in silenzio rassegnata alla mia solitudine.

Tanto anche se muoio non se ne accorge nessuno qui

Eppure lui pensavo mi avrebbe aiutata,pensavo che mi avrebbe teso almeno una mano.

 

Ma forse devo semplicemente stare attenta.

Forse non parlargli per tutto questo tempo mi ha fatta finire per soffocare davvero,ma io non voglio soffocare e non lo allontanerò più.

Adesso l’ho capito.

Io non ho bisogno di lui.

Io voglio lui.

 

 

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