Skipping School

Pezzi di passato -Parte 5

Una cosa che nessuno al mondo sa di me è che per un certo periodo di tempo nella mia vita ho marinato la scuola.
Avevo tredici anni ed ero in balia delle bulle che mi torturavano ogni santo giorno,perciò ad un certo punto ho iniziato letteralmente a fuggire dalla scuola.

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Sto cercando di spiegarti,di spiegarMI. Parte 2-

Non so che fare a questo punto tesoro mio.
Non so che dirti.

Ti dico la verità? Ma che…
Non ti dico niente? Ma non…

Qualsiasi cosa io scelga di fare o dirti in questo momento è un errore.
Mi sento in mezzo all’Oceano su una piccola zattera,ma è cosi piccola Cì che non posso muovermi ne a destra ne a sinistra.
Sono semplicemente fottuta.

Se ti dico la verità,ti spiego tutto ciò che sta per accadere,allora ti stresserò molto,moltissimo e questo per è potenzialmente pericolosissimo.

 

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Sto cercando di spiegarti,di spiegarMI. Parte 1-

Non puoi capire quanto sia difficile mentirti.
Non ti sto mentendo.
Ti sto tenendo all’oscuro di qualcosa,di qualcosa di troppo importante che probabilmente ci ucciderà entrambi.
Ti tengo all’oscuro per il tuo bene ma forse poi la cosa mi si ritorcerà contro.
Già immagino i cento modi in cui potrà ritorcermisi contro.

Ciccio,mi dispiace.Ci credi se te lo dico?
Ci sto piangendo su queste parole.
Ci sto piangendo da giorni su questa fottuta vita di merda.

 

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Do I Wanna Know?

Domani,caspio,domani…

Non ci credo che questo giorno è arrivato cosi in fretta,mi sembra ieri quando ho timidamente contattato Steve sul forum perchè stavo per fare qualcosa di cui mi sarei pentita.

E invece adesso sono qui,e domani mattina lo incontrerò (finalmente!) .

Chissà quante parole ci scambieremo,quanti sguardi dai quali potrò capire cosa c’è tra di noi davvero,chissà se verrà davvero…

Chissà se arrossirò o se mi sentirò gelata come al solito.

Chissà se il mio cuore riprenderà a battere come quando ascolto la voce di Alex Turner o se resterà fermo come lo è da quando Frankie se ne è andato.

In quel caso…c’è sempre Turner… :/

Ho mille pensieri in testa tra negativismi dell’ultima ora (Non verrà! Ti prenderà in giro!!!! Nooo!!!) e congetture fantasiose troppo spinte (E se mi tocca? Se mi vuole abbracciare? Che cappero faccio? Faccio la bambina stupida e scappo,si…).

Abbiamo deciso di incontrarci in un bar nel centro della città,a discapito del parco come aveva progettato lui che secondo me non era adatto. Lui non sa che qui i parchi sono quasi sempre vuoti se non mi ci siedo io a fare la barbona,non volevo incontrarlo in un posto senza vita anche se saremmo stati più tranquilli per parlare ma….

…Vabbè,meglio il bar che è strapieno di gente e nel quale posso distrarmi a bere qualcosa o a mangiare un gelato se lui fa qualche domanda alla quale non voglio rispondere.

E poi posso far sedere Gianluca a qualche tavolo di distanza per controllare la situazione,non sarò costretta a portarlo appresso a me,anche perchè altrimenti non riuscirei a parlarci con Steve se c’è Gianluca.

Entrerò nel bar e poi lascerò che il destino si occupi del resto.

Se non verrà sarà colpa del destino,

Se verrà allora sarà stato destino che dovevamo incontrarci.

Assurdo….mi sento stranissima.

Un momento prima mi sento preoccupata e nervosa sul punto di farmi venire una crisi di nervi e il momento dopo sento che la cosa non mi provoca nessuna reazione,come se non stesse succedendo niente sono tranquilla e fredda come al solito.

Per scrollarmi tutti questi pensieri dalla testa ho iniziato a parlare con un certo echelon su facebook che vive nella mia città,mi sono detta….

Almeno lui non è Steve….

Nessuno è come Steve,è inutile dire che esistono persone intelligenti e affascinanti quanto lui…na….

Nemmeno Turner potrebbe raggiungerlo mai,non che sia uno stupido ma non è di certo un fisico nucleare,ha altre qualità,ecco tutto.

E nella guerra tra Steve e Turner chi l’avrà vinta?

Turner resta per sempre,la sua voce mi accompagnerà per tutta la vita come anche in questo preciso istante.

Steve….Steve non lo so….è un mistero per me.

Facciamola finita,stringiamo la mano a Steve,e facciamola finita!

Forza Vale,hai superato cose cento volte peggiori,non fare la codarda proprio adesso.

In The Company of Blog.

In giro ho sentito parlare di «pausa», «pausa estiva» / «ferie estive» per i blog.

Non volendomi inserire in discorsi altrui,ho pensato di esprimere il mio parere a riguardo…sul mio blog 😀 Visto che l’ho creato per questo;contenere la mia testa e tutti i pensieri che ci viaggiano dentro.

Credo che A Place For My Head sia già stanco di contenere tutto questo disastro di pensieri scombussolati dagli ormoni ma senti caro blog fatti una ragione di questa cosa,dovrai sopportare ancora per molto.

Mentre il blog è in agonia per colpa dei miei pensieri assassini di anime innocenti,io ritorno al discorso delle ferie estive.

Alcuni sono d’accordo nel non pubblicare articoli per un certo periodo di tempo cosi da metterlo in una specie di ferie/ pausa estiva.

Alcuni non sono d’accordo.

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Adesso si spiega tutto

Ovviamente anche io non mi trovo d’accordo visto che se non scrivo sul blog rischio di farmi prendere da una bella crisi isterica.

Penso che questa pausa estiva vada bene per i blog informativi o per chi ha l’opportunità di farsi una bella vacanza in crociera o al mare,o dove cappero vuole.

Visto che io resto nella mia camera con il ventilatore e la mia chitarra,non credo di avere alcun motivo per andare in ferie xD

La mia mente non si stanca mai di partorire scemenze perciò dovrete sorbirmi per tutta l’estate e per il resto delle vostre vite *risatina malefica*.

Dai sono sicura che non ne sarete cosi dispiaciuti.

Infondo preferireste sorbirvi i miei inconcludenti post per tutto il resto dell’estate o leggere un post nel quale spiego come sono finita in ospedale?

Nessuno vorrebbe mai che tornassi in quel posto,sicuramente non lo voglio io,quindi che a voi importi o no della mia salute psichica,il blog non chiude ne va in ferie.

 

 

Potrebbe risultare sbagliato avere cosi tanto bisogno di scrivere in un blog?

Non so,ma di certo è meglio che raccontare i fatti propri ad uno psicologo.

Ed è anche meglio di raccontare a Steve queste cose che poi mi risponde sempre con un «Vale,non sono il tuo psicologo personale,ricordalo» e a comprensione stiamo sempre a 0.

Non penso sia tanto sbagliato scrivere qui,potreste accusarmi di rompervi le palle ma io vi direi che siete sempre liberi di non leggere ciò che scrivo quindi la cosa non mi crea tanti problemi.

Cavolo ragazzi,meglio sfogarsi su un blog che su se stessi.

Ho parlato vagamente di come ho sofferto in questi mesi,e non so se avrò mai la forza di parlarne apertamente,ma vi assicuro che se sono qui a rompervi le scatole è per un buon motivo.

 

 

Il bello è che all’inizio non ero neanche tanto convinta di quest’idea del blog xD

Ma sapete quante volte mi ero detta «Adesso apro un blog e parlo di musica» oppure «Voglio fare un blog sulla ginnastica artistica» ?

Molte,moltissime.

Non so quanti blog ho aperto e abbandonato dopo il primo post,o addirittura senza aver mai postato niente xD

Credo di aver girato tutte le piattaforme possibili e immaginabili,e alla fine proprio qui su WordPress mi sono sentita nel posto giusto.

O forse è perchè questo era il momento giusto per scrivere,bho.

Optimism_aa

 

 

Sono contenta di essere qui,sono contenta di liberare la mia mente dal carico insopportabile che la opprime,e sono contenta di leggere ciò che scrivete voi.

 

 

 

 

Perchè,siamo sinceri…voi siete i più bravi.

Già,proprio tu che stai leggendo,sei migliore di me e adoro leggere ciò che scrivi perchè mi regala una prospettiva nuova della vita che avevo bisogno di acquisire per stare meglio con la mia mente.

 

 


 

 

Ora che ci penso però,vorrei prendermi questo weekend di pausa.

 

Sono stanca dopo gli eventi di questa settimana,stanca fisicamente e psicologicamente.

Ho bisogno di riposarmi un attimo in uno dei miei «ritiri spirituali».

Non ho mai parlato di questi miei giorni strambi qui.

Beh,quando mi sento allo stremo ho delle abituali usanze per rilassarmi e riprendere energie.

Di solito il weekend è il momento migliore,per iniziare la settimana nuova con vigore!

Certo,non ho un bel concerto nel quale inumidirmi le ossa fino a sentirmi come un budino (quello è il migliore dei ritiri spirituali,ti rimette in sesto con un adrenalina assurda nelle vene),ma so bene cosa fare per distendere i nervi.

Una bella passeggiata in riva al porto per sentire l’odore di sale fino in fondo alla gola,la solitudine,che bello…sembra un miraggio visto da qui.

Tra mia sorella,mio cognato,mio padre,mia nipote,le amiche di mia sorella eccetera in questa settimana non mi hanno lasciata un attimo da sola in tranquillità ed io ne assolutamente bisogno per riposare il cervello.

 

 

Un giorno raccontai a Steve di una tipica giornata a casa mia e ne rimase sconvolto rispondendo che lui non ne sarebbe sopravvissuto.

«Amo la tranquillità e la solitudine» – «Mi metto nella mia camera ad ascoltare la musica e leggere e sto bene» scrisse.

Perchè io non amo la tranquillità?

 

Squilli di cellulari.

La bambina che piange.

Mia madre che grida di far riscaldare il latte.

Mio cognato che fa entra ed esci di casa.

Mio padre che torna all’improvviso facendomi prendere un infarto.

Tranquillità=0 a casa mia :/

 

Perciò ogni tanto me ne vado a città vecchia a passeggiare vicino al mare,mi sedio su una panchina sul lungomare e addio mondo.

Ascolto la musica,leggo,scrivo,mi rilasso nel massimo silenzio che riesco a trovare.

Poi torno a casa prima che mia madre si arrabbi 😀

 

 

Un’altra attività di questi miei «ritiri spirituali» consiste nel mettermi bella comoda sul letto con le cuffie a palla ad ascoltare la discografia di un gruppo a scelta.

Tutta una discografia equivale a molto,molto tempo.

Chiudo gli occhi,inizio a vagare nel caous dei miei pensieri,a cercare soluzioni ai problemi,a prendere decisioni protratte per troppo tempo e poi mi lascio andare alle note della musica e alle emozioni che mi trasmette.

Ogni tanto inizio a cantare,senza farlo apposta però,mi viene naturale quando provo le stesse cose della canzone che sto ascoltando.

Oltre a rilassarmi con il silenzio e la musica a palla,adoro isolarmi dai social network.

 

 

Addio Facebook e echelon esaurite,addio musers psicopatici,addio cara sorella che mi rompe sempre con un messaggio ogni cinque minuti,addio tutti.

Valentina se ne va,torna tra qualche giorno!

Faccio l’egoista per un pò,penso solo a me e al mio benessere psichico,e chi si è visto si è visto.

Esco da sola perchè di Gianluca non voglio sapere più un corno,e se lo incontro per strada faccio finta di non vederlo o faccio dietro front e vado da qualche altra parte.

Questi sono quei giorni nei quali sono capace di leggere due o tre libri tutti insieme,e di fare due o tre chilometri per la città.

 

 

Certo,potrei optare per il prossimo weekend per riposarmi visto che stamattina mi sono dovuta occupare di una spesa cosi pensante che mi sento ancora le braccia intorpidite ma non fa niente,facciamo mezzo weekend,va bene lo stesso.

 

 

Addio mondo,io vado ad ibernarmi.

Ma poi torno.

Torno,torno,mi devo preparare per l’incontro con Steve.

Ora che ci penso…mancano sei giorni…assurdo,mi sembra una cosa cosi astratta e irreale….

Vabbè,ci penso quando torno.

 

 

Se torno.

Caldo e Incubi

Due giorni fa era tutto tranquillo,io continuavo a leggere i miei libri e ad ascoltare il nuovo album dei Muse,poi ieri è iniziato il caldo.
Insopportabile,
Opprimente e
Malefico.

 

Ho sempre sofferto il caldo molto facilmente,per fortuna l’anno scorso non faceva molto caldo,è stata una buona estate,invece questa si prospetta terribile.
Non ho mai sentito cosi caldo il cinque di Giugno,è stato tremendo,alle tre di pomeriggio la mia camera sembrava più un forno dove stavamo cuocendo tutti piuttosto che un luogo di pace come era sempre stata.

Le uniche contente sono state le mie tartarughine d’acqua che quando vedono il sole si entusiasmano come mi entusiasmo io quando vedo un condizionatore.
Questa notte poi è stata bruttissima,non riuscivo a respirare,sentivo che l’umidità che c’era nell’aria mi comprimeva i polmoni.
Inutile dire che ho dormito poco,pochissimo,al massimo un paio di ore piene e per il resto della notte mi sono svegliata,rigirata nel letto e camminato per casa come un ossessa.
Nessuno si aspettava un caldo cosi insopportabile da un momento all’altro,altrimenti avremmo preso i ventilatori dal ripostiglio.
Stanotte mi è balenata perfino l’idea di andare a prendere un ventilatore,ma il nostro ripostiglio è una mansarda e di arrampicarmi fin lassù non ne avevo le forze.
Mi sembrava di essere un anima in pena nel Purgatorio mentre facevo avanti e indietro nel nostro lunghissimo corridoio ansimando.
Il caldo poi mi soffoca anche la mente e sentivo mille pensieri arrivare tutti insieme e scomparire cinque secondi dopo,avrei voluto acchiapparne qualcuno ma gli ha acchiappati il mio subconscio e quando finalmente sono riuscita ad addormentarmi ho fatto un incubo.
Ci potrei scrivere un libro descrivendo tutti i sogni che ho fatto nella mia vita,almeno quelli che ricordo,sono moltissimi.
Di quando ero bambina ricordo in particolare un sogno che facevo frequentemente e un paio di volte l’ho rivisto anche l’anno scorso.
In questi anni poi ho fatto tanti di quei sogni strani,terribili e spaventosi.
Quando faccio un sogno triste o spaventoso mi sveglio agitata e ansiosa,anche se so che il sogno non diventerà mai realtà nella mia mente resta l’inquietitudine che basta a rendermi le giornate faticose.
La cosa peggiore,o migliore a seconda del punto di vista,è che appena mi sveglio ricordo l’incubo ma dopo quale ora o qualche giorno (dipende dal sogno) inizio a dimenticare tutto.
E come se avessi quel ricordo in pugno ma poi mi scivolasse dalle mani.
Il senso di impotenza che si prova di fronte a questo è terribile per me,preferirei ricordare dettagliatamente tutti gli incubi che ho fatto piuttosto che averne come ricordi solo l’agitazione che mi portavano.
Il sogno di stanotte lo ricordo,per ora,forse tra qualche ora non lo ricorderò più e non so come questo mi possa aiutare.
Continuo a fare questi sogni e a dimenticarli,ma come può questo aiutarmi ad accettare quello che è successo?
Come succede ormai da mesi,il protagonista dell’incubo in questione era F.
Per molti mesi ho fatto questo genere di sogni continuamente,quasi tutte le notti,ora per fortuna li faccio solo quando mi addormento poco serena.
Vederlo in sogno mi ricorda che mi perseguiterà per sempre il suo ricordo come anche il ricordo che è morto,quando nella realtà vorrei che la sua morte non mi perseguitasse più.

 

 

Oggi è una brutta giornata,penso di aver bisogno di ascoltare un pò di Arctic Monkeys,se loro riescono a resuscitarmi allora questa giornata non sarà sprecata,e neanche la gratitudine che provo nei loro confronti lo sarà.