Abbattuti.

31 Maggio 2018 ore 21.45

 

 

Ero li in mezzo.
Attorniata.
Accerchiata.

Lascia stare Valentina,questa inutile ricerca di aggettivi da mettere alla cazzo di cane non ti rende migliore ne trasgressiva.
Va avanti,mi sto stancando anche io.

Dicevo…appunto.
Ero accerchiata.
Ma non dai miei fantasmi.
Non c’erano bulli.
Erano insegnanti.
Eppure nella mia testa qualcosa girava per il verso sbagliato,erano nemici da combattere.

Mi hanno chiesto «Con cosa vuoi iniziare?».
Ed ho risposto sicura con la prima cosa e forse unica,che so un pò in vita mia.
«Italiano» e mi sono voltata verso la professoressa alta e magrissima.
Mi ha detto di parlare,argomento a piacere.
Ho parlato di Pascoli.
Mi ha fatto delle domande.
Cazzo,ci ha messo in mezzo anche D’Annunzio.
Grazie a Dio non l’ho chiamato Ungaretti,dato che mi confondo i nomi di sti due.
Dovrei ringraziare na persona che mi ha acceso la lampadina e fatto leggere D’Annunzio quest’anno,perchè sul libro non ci stava scritto un cazzo di D’Annunzio e se non l’avessi letto per conto mio non avrei saputo niente da dire a riguardo.
Perciò grazie,forse quel mezzo voto in più è merito anche tuo.

Dopo il giusto tempo m’ha fermata,ha detto «Per me basta».
«La prossima?» mi sono guardata attorno.
«Psicologia» ho detto.
Stereotipi e pregiudizi,ero una macchina.
Domande sull’apprendimento,sulla comunicazione.
Non c’è stata domanda in alcuna materia alla quale non abbia almeno tentato di dare la risposta.
Al 90% erano giuste.

«Francese» ho sorriso poi alla prof di fronte a me.
Mi ha fatto vedere gli errori che ho fatto nel compito scritto,nel quale comunque ho raggiunto la sufficienza.
Li ho corretti io stessa a voce,mi ha fatto leggere un pò e qualche domanda.
«Ottima pronuncia» ha detto. Ok,menomale.
Poi?
Poi inglese,ovvio.
Ho parlato un pò a ruota libera dei miei hobbies,ci mancava tanto cosi che dicevo «I have a blog…» ma non l’ho detto per fortuna.
Se no come cazzo scrivevo più poi?
Mi so usciti fuori i Muse,gli Arctic Monkeys,gli Avenged Sevenfold,il concerto dei Mars,i Lacuna Coil al Primo Maggio.
Poi m’ha congedata.
Una volta che mi sono tolta davanti le lingue ho affrontato il professore di educazione fisica che mi ha detto di parlare di un argomento a piacere.
Ho parlato della psicomotricità.
Poi Diritto ed Economia.
Siccome il compito era tutto su Diritto,ho paralto di Economia.
Banche,Inflazione,PIL.
Poi Geostoria.
Biologia.
Ed ovviamente,alla fine mi sono lasciata la ciliegina sulla torta che avrebbe reso perfettamente orrido il mio esame fino ad allora andato una bomba.
Matematica.

Cazzo se ne fotte.

Mi sentivo invincibile ogni volta che un insegnante mi fermava soddisfatto e scriveva (il voto credo).
Ne ho abbattuto uno dopo l’altro come se stessi abbattendo tutti i fantasmi del mio passato.
Fottuto passato.
Ho abbattuto Sara e Valeria.
Ho abbattuto la maledetta ereditarietà di problemi cardiovascolari.
Ho abbattuto la paura di perdere MG.
Ho abbattuto la paura della morte.
Che mi accompagna sempre,il tuo fantasma…ma l’ho abbattuto oggi…e mi sono sentita rigenerata.
Piena di energia nuova,pronta ad una nuova fase della mia vita.

Quella fase nella quale la farfalla esce dal bozzolo e inizia a volare.
Sono in ritardo,non posso attendere il diploma per imparare a volare.
Dovrò imparare prima degli altri,perchè ho bisogno di libertà.

E durante quest’esame l’ho trovata.
C’era me stessa lì,quella che studia,si definisce sempre e comunque «Ignorante» ma poi passa.

 

La prof di Diritto mi ha fatto vedere il compito prima che andassi.
Ho fatto solo qualche errore,ho avuto 8.
Mi sono commossa.
Ho pensato a mia sorella. La sua laurea in Giurisprudenza.
I pomeriggi del sabato in cui le chiedevo delucidazioni su ciò che avevo studiato quella mattina.
Ho pensato che se sono appassionata di Diritto è solo merito suo.
E che almeno avevo reso orgogliosa lei.

Delle cose brutte non voglio scrivere.
Non voglio ricordarle.
Basta davvero.
Si,ho pianto,e anche tanto.
Probabilmente continuerò anche nei prossimi giorni.
Ma non è un pianto disperato nel tunnel chiuso.
È un pianto liberatorio di vittoria.
Ho vinto stavolta.
E voglio vincere sempre d’ora in poi.

Ho troppe sconfitte segnate nel passato.
Mi sono rotta i coglioni.
Voglio abbattere tutti i fantasmi.
E se si ripresenteranno?
Li abbatterò nuovamente.
Dovete morire bastardi,questa è la mia vita,devo vivere io qui.
Non voi.

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56 risposte a "Abbattuti."

  1. Il tuo passato non esiste.
    Ormai è una nuvola fluttuante alle tue spalle.
    Diventerà vapore…
    Focalizzati sulla tua forza.
    Aspira sempre al sogno e trasforma la tua energia in un futuro fatto di vittorie.
    L’anima è coraggiosa.
    Non avere più paura.
    La paura esiste solo nella mente.
    La testa è una cassa acustica.
    Ogni sentimento rimbomba come non mai.
    Ascolta il tuo cuore.
    dimentica le tristezze e vivi la tua vita.
    E’ arrivata l’ora della festa.
    Io brindo per te con un Powerade**

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    1. Ma grazie!! 😀
      Non so,credo che mio padre sia orgoglioso di me,o almeno lo spero,perche per metà è tutto merito suo se ci sono riuscita e se ho avuto la forza di combattere per arrivare a questo piccolo grande traguardo

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      1. Non potrei immaginare un papà che non lo sia. É molto bello che tu riconosca il suo appoggio. Padri si diventa ma è nel tempo che se ne “misura” la qualità 😀 complimenti anche al tuo papà!

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    1. Grazie mille Maria,sei tanto gentile!
      Se avessi fatto almeno qualcosa di decente in matematica sarei andata ancora meglio…ma più di così non potevo pretendere dal mio povero cervello stanco :/
      Vedremo nei prossimi mesi che cosa accadrà, non lo so nemmeno io :3

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      1. È l’unica cosa che possiamo fare, oltre a non ascoltarli!
        È una sfida quotidiana poi, non basta sconfiggerli una volta! Si può diventare più capaci, ma è un impegno costante… E l’hai descritto bene! 💕

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  2. Ma quanto sono contenta!!!
    Sei una vera forza, Vale.
    Anche se io, questo, già lo avevo sospettato😉.
    Chi esce dal fango, seppur fatìca a crederlo, ha tra le mani un grande potere: la volontà di provare.
    Hai stretto i denti. Hai studiato. Hai imparato a guardarti. Dentro e fuori .
    Hai scorto la tua bellezza.
    Quella che deriva dalla tenacia, dalla dignità ritrovata, dalla libertà.
    Io sono talmente felice per te, che se tu vedessi la mia espressione entusiasta, rideresti e salteresti dalla gioia.
    Ti abbraccio forte!
    ❤️

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  3. Pagina piena di vitalità, di forza, di vigore: come una autrice statunitense contemporanea, come in una cronaca emozionale che ricorda tanto i romanzieri tedeschi o, meglio ancora, la Lizbeth Salander di “Uomini che odiano le donne”. Che incisività nelle parole di Valentina, che modo unico che ha di rendere vivo ciò che scrive! This is what I call a spark mind!

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    1. Dolcissima,non perdiamoci.
      Io ogni tanto do un occhiata sul tuo blog,sicuramente io scrivo più di te (e di tutti :’) si vede che non ho nessuno con cui parlare se non il blog?) ma anche due parole come queste mi rendono felice di sapere che ci sei ancora e ricorda che se hai bisogno io sono sempre qui.
      Nella pagina contatti trovi la mia mail (ecco,inizio a fare la narcisista xD),in qualsiasi modo…teniamoci in contatto,OK?
      Ricorda che su di me puoi contare! ❤
      E grazie, mannaggia,grazie tante …<

      Mi piace

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